I consulenti: dati, tendenze e analisi del mercato

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19 mila le imprese che in Italia si occupano di consulenza

La consulenza in Italia è un settore in rapida crescita e altamente competitivo, con circa 19.000 imprese attive. Questa cifra sottolinea l'importanza cruciale che il settore della consulenza svolge nell'economia italiana.

Per quanto riguarda l'ambito internazionale, le imprese di consulenza italiane stanno diventando sempre più competitive.

Esse non si limitano a operare all'interno dei confini nazionali, ma stanno espandendo la loro presenza in mercati esteri, sfruttando la reputazione di qualità e di innovazione che il "Made in Italy" incarna.

Questa internazionalizzazione non solo offre nuove opportunità di crescita per le imprese, ma contribuisce anche a rafforzare l'immagine dell'Italia.

Se paragoniamo il numero di imprese di consulenza in Italia con altri settori, il dato diventa ancor più interessante. Ad esempio, il settore del turismo, che è uno dei pilastri dell'economia italiana, contava circa 230.000 imprese nel 2019, secondo l'ISTAT.

Questo dimostra che, nonostante la consulenza non sia un settore tradizionale come il turismo o la manifattura, è comunque una forza importante nell'economia italiana.

Le consulenze devono essere in grado di rispondere alle mutevoli esigenze dei clienti e alle tendenze del mercato, che possono variare rapidamente.

Ad esempio, la digitalizzazione e l'analisi dei dati sono diventati sempre più importanti negli ultimi anni, richiedendo un costante aggiornamento delle competenze e delle capacità.

Fonte: Starting Finance

Un fatturato pari a 3,3 miliardi di euro

Nel settore della consulenza, il fatturato ha raggiunto un valore di 3,3 miliardi di euro, un dato impressionante che riflette la crescente importanza del settore nel panorama economico contemporaneo.

Questo dato, secondo le ultime rilevazioni, ha mostrato una crescita del 4% rispetto all'anno precedente, un segno della robustezza e della resilienza del settore anche in periodi di incertezza economica.

In confronto ad altri settori, il settore della consulenza si è dimostrato particolarmente resiliente. Per esempio, mentre l'industria manifatturiera ha visto una contrazione del suo fatturato del 2% nello stesso periodo, la consulenza ha continuato a crescere.

Questo dimostra come la consulenza sia diventata un settore cruciale per l'economia, capace di generare valore anche in periodi di difficoltà economica.

Nonostante la prosperità economica, è importante sottolineare l'importanza dell'impatto sociale e ambientale del settore della consulenza.

Un fatturato di 3,3 miliardi di euro comporta anche una grande responsabilità.

Molte aziende di consulenza stanno ora riconoscendo questo fatto e stanno adottando politiche di sostenibilità, cercando di minimizzare il loro impatto ambientale e di contribuire positivamente alla società.

Con un fatturato così grande, il settore ha il potenziale di guidare il cambiamento verso un'economia più sostenibile e giusta.

Fonte: Starting Finance

Il Management Consulting occupa oltre 52 000 persone

Il settore del Management Consulting, noto anche come consulenza strategica, ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni, portando ad una forza lavoro di oltre 52.000 persone solo in Italia.

Questo ramo del settore dei servizi professionali offre consulenza strategica alle organizzazioni per migliorare le loro performance e raggiungere i loro obiettivi di business.

I consulenti lavorano a stretto contatto con i clienti, aiutandoli a risolvere problemi complessi e a implementare nuove strategie.

Il settore del Management Consulting è caratterizzato da una elevata specializzazione e richiede un alto livello di competenza.

I consulenti devono avere una profonda conoscenza di vari settori industriali, delle dinamiche di mercato e delle tecniche di gestione del business. Di conseguenza, il settore attrae professionisti altamente qualificati e con un'ampia esperienza in vari campi.

Nell'ultimo decennio, l'occupazione nel settore del Management Consulting ha mostrato una tendenza di crescita stabile.

Questo è dovuto alla crescente domanda di servizi di consulenza da parte delle aziende che cercano di migliorare le loro performance, risolvere problemi complessi, e adattarsi ai cambiamenti del mercato.

Si prevede che questa tendenza continuerà nei prossimi anni, con un ulteriore aumento del numero di professionisti nel settore.

Fonte: Asso Consult

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Il settore è composto da circa 24.700 imprese

Il settore in questione conta attualmente un totale di 24.700 imprese. Questo dato, considerando le statistiche attuali, colloca il settore in una posizione chiave dell'economia nazionale, giocando un ruolo centrale nel sostenere l'economia e fornire opportunità di lavoro.

La varietà delle imprese, che vanno da piccole e medie imprese (PMI) a grandi corporazioni, riflette la diversità dell'ecosistema economico del settore.

Suddividendo le 24.700 imprese in base alle dimensioni, possiamo notare che circa il 70% sono piccole imprese con meno di 50 dipendenti.

Queste 17.300 piccole imprese rappresentano la linfa vitale del settore, fornendo servizi e prodotti a una base di clienti locale e nazionale.

Il 20% del totale, ovvero 4.940 imprese, sono di medie dimensioni, con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 250. Queste medie imprese hanno la capacità di servire mercati più ampi e di affrontare progetti di maggiore portata.

Le restanti 1.460 imprese, che rappresentano circa il 10%, sono grandi imprese con oltre 250 dipendenti.

In termini di innovazione, le grandi imprese tendono a investire più risorse in ricerca e sviluppo, ma anche molte PMI si distinguono per l'innovazione, grazie alla loro agilità e alla capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato.

Circa il 15% delle imprese del settore sono considerate ad alta tecnologia o ad alta intensità di conoscenza, un dato che evidenzia il ruolo dell'innovazione nel settore.

Fonte: Avvenire.it

La RAL è pari a 25-27mila euro

La RAL (Remunerazione Annuale Lorda) per un consulente di management a livello entry level in Italia è generalmente compresa tra 25.000 e 27.000 euro.

Questo rappresenta uno stipendio di partenza per coloro che sono nuovi nel settore. Naturalmente, con l'esperienza e la specializzazione, questa cifra può aumentare notevolmente.

Per dare un quadro più completo, è utile fare un confronto con altre professioni.

Ad esempio, un ingegnere neolaureato in Italia può aspettarsi di guadagnare all'incirca 24.000-26.000 euro all'anno.

Allo stesso modo, un analista finanziario entry-level può aspettarsi una RAL compresa tra 28.000 e 30.000 euro.

Pertanto, la RAL per un consulente di management entry-level è in linea con quella di altre professioni ad alta specializzazione.

Inoltre, è importante tenere conto dei benefici non monetari.

Molti consulenti di management godono di un certo grado di flessibilità in termini di orario di lavoro e ubicazione, e molte società di consulenza offrono formazione e sviluppo professionale continui.

Fonte: Repubblica degli stagisti

La consulenza nel settore terziario rappresenta il 53% del mercato

È interessante notare che l'industria dei tatuaggi in Italia sta vivendo una crescita significativa negli ultimi tempi.

Con la sempre crescente popolarità dei tatuaggi come forma d'arte e di espressione personale, sempre più persone si stanno avvicinando a questa forma di decorazione corporea.

Un'area di particolare crescita nell'attività di consulenza è la consulenza digitale.

Le aziende di tutti i settori stanno cercando di sfruttare le potenzialità del digitale per migliorare l'efficienza, accedere a nuovi mercati e offrire servizi migliori ai loro clienti. Pertanto, la domanda di consulenza digitale, che aiuta le aziende a navigare nella trasformazione digitale, è in aumento.

Questo ha portato alla creazione di nuovi modelli di business e alla nascita di numerose startup nel campo della consulenza digitale.

Con l'avvento di tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale e il big data, la domanda di consulenza specializzata sta crescendo.

Le aziende sono sempre più alla ricerca di consulenti che possono aiutarle a navigare in queste nuove aree e ad adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato.

Si prevede che la quota di mercato della consulenza nel settore terziario continuerà a crescere negli anni a venire.

Fonte: Repubblica degli stagisti

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Un consulente guadagna tra i 40.000 e i 100.000 euro all’anno

Nel settore della consulenza, i salari possono variare notevolmente a seconda dell'esperienza, del campo di specializzazione e del livello di responsabilità.

In generale, un consulente nel settore terziario può aspettarsi di guadagnare tra i 40.000 e i 100.000 euro all'anno.

Molti fattori possono influenzare il salario di un consulente. Per esempio, un consulente con una specializzazione di nicchia o una vasta esperienza può comandare un salario più elevato.

Allo stesso modo, il livello di responsabilità svolto può avere un impatto significativo sui guadagni: un consulente senior o un partner di un'azienda di consulenza guadagnerà tipicamente più di un consulente junior.

Infine, è importante notare che mentre il salario è un aspetto importante della consulenza, non è l'unico fattore che conta.

Molti consulenti apprezzano la varietà e la sfida del loro lavoro, così come l'opportunità di avere un impatto significativo sulle aziende e le organizzazioni per cui lavorano.

Per alcuni, la soddisfazione professionale e l'equilibrio tra lavoro e vita privata possono essere altrettanto importanti, se non di più, del salario.

Fonte: fiscomania.com

La consulenza ha una media di 100 Euro all’ora

Una misura comune nel settore della consulenza è la tariffa oraria.

La consulenza, infatti, è un settore in cui il tempo è una risorsa preziosa e dove le competenze specifiche sono altamente ricercate.

In media, un consulente può richiedere una tariffa di circa 100 euro all'ora. Tuttavia, questa cifra può variare significativamente a seconda dell'esperienza del consulente, dell'area di specializzazione e della complessità del lavoro richiesto.

È importante notare che la tariffa media di 100 euro all'ora non è un valore fisso.

Alcuni consulenti con una grande esperienza o competenze di nicchia possono richiedere tariffe molto più elevate. Al contrario, consulenti meno esperti o che operano in settori meno remunerativi possono richiedere tariffe inferiori.

La tariffa oraria di un consulente non dovrebbe essere vista solo come un costo, ma piuttosto come un investimento.

Il valore che un consulente può portare a un'azienda attraverso la sua expertise e la sua consulenza può superare di gran lunga il costo della sua tariffa oraria.

Pertanto, è fondamentale per le aziende valutare non solo il costo, ma anche la qualità e il valore potenziale dei servizi di consulenza.

Infine, alcune aziende di consulenza stanno iniziando a passare da un modello basato sulle tariffe orarie a un modello di prezzo fisso.

Questo modello offre alle aziende una maggiore prevedibilità dei costi e può essere più attraente per i progetti a lungo termine.

Tuttavia, determinare un prezzo fisso che rifletta correttamente il valore dei servizi di consulenza può essere una sfida.

Fonte: Genesis

La domanda di consulenza da parte della Sanità è aumentata del 17%

Nel corso degli ultimi anni, la domanda di servizi di consulenza da parte del settore sanitario è aumentata in modo significativo, registrando un incremento del 17%.

Questa tendenza riflette i cambiamenti e le sfide che il settore sanitario sta affrontando, come l'invecchiamento della popolazione, l'adozione di nuove tecnologie e la necessità di migliorare l'efficienza e la qualità dei servizi sanitari.

La consulenza può svolgere un ruolo cruciale nel settore sanitario, fornendo conoscenze e competenze che possono aiutare le organizzazioni sanitarie a navigare in un ambiente complesso e in rapido cambiamento.

Questo può includere consulenza su questioni come la gestione del cambiamento, l'adozione di nuove tecnologie, la governance sanitaria, l'ottimizzazione dei processi e l'analisi dei dati sanitari, tra gli altri.

Guardando al futuro, è probabile che la domanda di consulenza nel settore sanitario continuerà a crescere.

Le sfide che il settore sanitario deve affrontare, come l'adozione di nuove tecnologie, l'invecchiamento della popolazione e la gestione del cambiamento, non scompariranno nel prossimo futuro.

Di conseguenza, le competenze e l'expertise fornite dai consulenti saranno sempre più richieste.

Fonte: Asso consult

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La “top ten” delle società di consulenza

Il mercato della consulenza è dominato da alcune grandi aziende, spesso denominate la "top ten" delle società di consulenza. Queste società tendono ad avere operazioni globali e offrono una vasta gamma di servizi di consulenza.

Tuttavia, è importante notare che la classifica e il successo delle aziende possono variare nel tempo a causa di fattori come fusioni, acquisizioni e cambiamenti nel mercato.

1- McKinsey & Company

2- The Boston Consulting Group (BCG)

3- Bain & Company

4- Deloitte

5- PricewaterhouseCoopers (PwC)

6- Ernst & Young (EY)

7- KPMG

8- Accenture

9- IBM Global Services

10- Capgemini

Oltre a queste dieci aziende, esistono molte altre società di consulenza di alta qualità che offrono servizi preziosi. Queste includono aziende come Booz Allen Hamilton, Oliver Wyman, Mercer.

Fonte: iCribis

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