Dati sul mercato degli spazi di coworking in Italia

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In Italia sono presenti quasi 800 spazi di coworking

Il coworking è una modalità di lavoro che si basa sulla condivisione di spazi, attrezzature, servizi e opportunità tra professionisti di diversi settori e aziende.

Gli spazi di coworking in Italia si differenziano per dimensioni, dotazioni, servizi e target di utenti. Alcuni esempi di reti nazionali o internazionali di coworking sono Cowo, WeWork, Talent Garden e Impact Hub.

Altri esempi di spazi di coworking locali o tematici sono Copernico, Arcò, Re.work, Città della Scienza, Kursaal Coworking e Chapman Taylor. Esistono anche spazi di coworking specializzati in fabbricazione digitale (Fablab) o in abitazione condivisa (Coliving).

Il coworking offre vantaggi come la flessibilità, la convenienza, la creatività e la collaborazione, oltre a ridurre i costi e gli sprechi di risorse. In Italia, il fenomeno del coworking ha avuto una crescita significativa negli ultimi anni, soprattutto nelle grandi città e nelle aree più innovative del paese.

Secondo i dati aggiornati al 30 gennaio 2021, gli spazi di coworking presenti sul territorio italiano sono 779, con un aumento di 76 unità rispetto a fine 2019. Il 60% di questi spazi si trova al nord, mentre il restante 40% è equamente ripartito tra centro e sud/isole.

Fonte: Cofabb

Il 60% degli spazi di coworking si trova nel Nord Italia

Il Nord Italia è la zona più sviluppata e industrializzata del paese, con una forte presenza di imprese, professionisti, università e centri di ricerca.

Questo contesto favorisce la domanda e l'offerta di spazi di coworking, che sono strutture innovative e flessibili per il lavoro condiviso e collaborativo. Secondo i dati aggiornati al 30 gennaio 2021, gli spazi di coworking presenti sul territorio italiano sono 779, di cui 472 si trovano nel Nord Italia, pari al 60% del totale.

Le regioni con più spazi sono la Lombardia, con 186 spazi, il Veneto, con 82 spazi, e l'Emilia-Romagna, con 73 spazi. Milano è la città che vanta la maggiore densità di coworking, con 121 spazi. Gli spazi di coworking nel Nord Italia offrono una varietà di soluzioni per soddisfare le esigenze di diversi tipi di utenti, dalle startup alle aziende consolidate, dai freelance ai dipendenti in smart working.

Fonte: Cofabb

Nel Centro Italia è presente il 29% degli spazi di coworking

Il Centro Italia è una zona ricca di storia, cultura, arte e bellezza naturale, che attrae ogni anno milioni di turisti e visitatori.

Ma è anche una zona dinamica e innovativa, dove si sviluppano attività economiche e sociali di diverso tipo, tra cui il coworking. Secondo i dati aggiornati al 30 gennaio 2021, gli spazi di coworking presenti sul territorio italiano sono 779, di cui 227 si trovano nel Centro Italia, pari al 29% del totale.

Le regioni con più spazi sono il Lazio, con 109 spazi, la Toscana, con 64 spazi, e le Marche, con 19 spazi. Roma è la seconda città in Italia per numero di coworking, con 84 spazi. Gli spazi di coworking nel Centro Italia offrono una varietà di soluzioni per soddisfare le esigenze di diversi tipi di utenti, dalle startup alle aziende consolidate, dai freelance ai dipendenti in smart working.

Fonte: Cofabb

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Nel Sud ed Isole è presente il 20% degli spazi di coworking

Il coworking è un modello lavorativo che consiste nel condividere uno spazio con altri professionisti, freelance o startup, per usufruire di servizi, attrezzature e connessione a Internet, ma anche per creare sinergie e opportunità di collaborazione.

Il coworking è nato a San Francisco nel 2005 e si è diffuso in Italia soprattutto nelle grandi città del Nord. Nel Sud ed Isole, invece, il fenomeno del coworking è meno sviluppato, ma non mancano le realtà interessanti e innovative.

Secondo una ricerca di Italian Coworking, nel 2021 il 20% degli spazi di coworking e uffici flessibili si trovava al Sud e nelle Isole, con una media di 30 postazioni per struttura. Tra le città più attive ci sono Napoli, Bari, Palermo e Siracusa, dove operano spazi come Città della Scienza, The Hub, Scalo 5B e Re Federico Cowork.

Il coworking può rappresentare una risorsa per il territorio del Sud ed Isole, in quanto offre uno spazio di lavoro accessibile e stimolante per i professionisti locali, ma anche una vetrina per attrarre talenti e investimenti dall'esterno. Inoltre, il coworking può favorire la diffusione dello smart working, una modalità lavorativa che ha conosciuto un'impennata durante la pandemia e che può contribuire a ridurre i costi e le emissioni legati agli spostamenti.

Fonte: Cofabb

In Italia il 39% degli spazi di coworking opera in utile

Il coworking è un fenomeno in crescita a livello globale, con oltre 19.000 spazi attivi e 3 milioni di utenti nel 2019.

In Italia, il mercato del coworking conta quasi 800 spazi distribuiti in tutto il territorio, con una maggiore concentrazione nel Nord Italia (60%). Secondo una ricerca di Co+Fabb, in Italia il 39% degli spazi di coworking opera in utile, contro il 43% a livello globale. Il grado di redditività dipende da diversi fattori, tra cui le dimensioni dello spazio, il numero di membri, il tipo di offerta e il modello di business.

Tra gli spazi di coworking italiani che operano in utile, molti fanno parte di reti o franchising, come Cowo, Copernico o WeWork. Queste realtà offrono spazi ampi e ben attrezzati, con una varietà di ambienti e servizi, e si rivolgono a un'utenza diversificata, che include sia freelance sia aziende.

Fonte: Cofabb

A Milano ci sono 121 spazi di coworking

Milano è una delle città più dinamiche e innovative d'Italia, sede di importanti realtà economiche, culturali e creative.

Per questo motivo, Milano è anche una delle città con il maggior numero di spazi di coworking, ovvero luoghi in cui professionisti, freelance e startup possono condividere uno spazio di lavoro, usufruendo di servizi, attrezzature e connessione a Internet, ma anche di creare opportunità di collaborazione e innovazione.

Secondo il portale Coworker.com, a Milano ci sono 121 spazi di coworking attivi, distribuiti in diverse zone della città. Tra questi, ci sono spazi appartenenti a reti o franchising internazionali, come WeWork, Regus o Talent Garden, che offrono spazi ampi e ben attrezzati, con una varietà di ambienti e servizi, e si rivolgono a un'utenza diversificata, che include sia freelance sia aziende.

Fonte: Cofabb

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L’80% degli spazi di coworking si fa pubblicità a pagamento sui social

Per promuovere la propria offerta e le proprie attività, gli spazi di coworking utilizzano principalmente i social media, sia in forma organica che a pagamento.

Secondo una ricerca di Italian Coworking, l’80% degli spazi di coworking si fa pubblicità a pagamento sui social, soprattutto su Facebook e Instagram. Questo perché i social network sono il luogo ideale per raggiungere un pubblico ampio e interessato, ma anche per mostrare la propria identità, i propri valori e la propria comunità.

La pubblicità a pagamento sui social può essere integrata con altre forme di promozione, come il blog, il sito web, la SEO, le newsletter, gli eventi e le partnership. L’obiettivo è quello di creare una strategia di marketing digitale efficace e coerente, che possa attrarre nuovi clienti, fidelizzare quelli esistenti e aumentare la visibilità e la reputazione del proprio spazio di coworking.

Fonte: Cofabb

Il 50% degli spazi di coworking ha un blog

Il blog è uno strumento di comunicazione online che permette di pubblicare contenuti originali, informativi o di intrattenimento, su un determinato tema o settore.

Il blog può essere usato sia da privati che da aziende, per condividere le proprie esperienze, opinioni, consigli o novità con il proprio pubblico di riferimento. Gli spazi di coworking possono usare il blog per promuovere la propria offerta e le proprie attività, ma anche per valorizzare le professionalità e i progetti che sono al loro interno.

Secondo una ricerca di Italian Coworking, il 50% degli spazi di coworking in Italia ha un blog attivo, ma solo il 7% lo utilizza con assiduità. Il blog, infatti, richiede tempo, impegno e creatività per produrre contenuti di qualità e interessanti per il proprio target. Tra i vantaggi del blog ci sono la possibilità di aumentare la visibilità e la reputazione del proprio spazio di coworking, di attrarre nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti, di creare una comunità e una rete di contatti.

Fonte: Cofabb

Il 31% degli spazi di coworking è aperto da meno di 3 anni

Il coworking è un fenomeno in crescita in Italia e nel mondo, grazie ai vantaggi che offre in termini di riduzione dei costi, aumento della produttività, networking e innovazione.

Secondo i dati di Italian Coworking, il 31% degli spazi di coworking in Italia è aperto da meno di 3 anni, il che testimonia la vitalità e la dinamicità di questo settore. Tra i motivi che spingono a intraprendere l'attività di coworking ci sono la passione per il lavoro condiviso, la voglia di creare una comunità, la disponibilità di uno spazio da sfruttare, la ricerca di una fonte di reddito alternativa.

Per aprire uno spazio di coworking è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali, tra cui: definire il proprio target di riferimento, scegliere la location e l'arredamento adeguati, studiare il modello di business e il piano finanziario, promuovere il proprio spazio e le proprie attività, gestire i rapporti con i clienti e i fornitori. Aprire uno spazio di coworking richiede quindi impegno, competenza e creatività, ma può essere anche una sfida appassionante e gratificante.

Fonte: Cofabb

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