Le farmacie: numeri e panoramica del settore farmaceutico

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L’export farmaceutico italiano è salito del 41,2%

Il settore farmaceutico italiano ha registrato una forte crescita delle esportazioni nel 2023, raggiungendo un valore di 41,2 miliardi di euro.

La crescita dell’export farmaceutico italiano è dovuta a diversi fattori, tra cui la capacità innovativa delle aziende italiane, che investono circa il 7% del loro fatturato in ricerca e sviluppo, la qualità e la sicurezza dei prodotti italiani, riconosciuti a livello internazionale. Esso rappresenta quindi una risorsa strategica per l’economia e la salute del paese, capace di creare occupazione qualificata e di contribuire al benessere della popolazione.

Questo risultato conferma il ruolo di primo piano dell’Italia nel panorama mondiale della produzione e della ricerca farmaceutica.

Tra i principali mercati di destinazione delle esportazioni italiane, spiccano gli Stati Uniti, con una quota del 18,7%, seguiti dalla Germania (13,4%), dalla Francia (10,5%) e dal Regno Unito (9,3%).

Tra i prodotti più esportati, si distinguono i farmaci biotecnologici, con una quota del 28%, i vaccini (19%), i farmaci generici (15%) e i farmaci oncologici (12%).

Fonte: Il Sole 24 Ore

Il settore farmaceutico in Italia occupa circa 67 mila persone

La farmaceutica è un’industria strategica per l’Italia, sia dal punto di vista economico che sociale.

Si tratta di un settore caratterizzato da un’elevata capacità innovativa, da un forte impatto occupazionale e da una rilevante contribuzione al sistema sanitario nazionale.

Secondo i dati di Farmindustria, il settore della farmaceutica in Italia occupa circa 67mila persone, nel 90% dei casi si tratta di laureati o diplomati. Il settore negli ultimi cinque anni ha goduto di una espansione decisamente interessante che arriva fino a un +50% dell’export nel quinquennio 2015-2020.

La farmaceutica italiana può contare su oltre 670 aziende, in larga parte imprese che realizzano medicinali e altri preparati farmaceutici (60,3%) e da aziende che realizzano prodotti farmaceutici di base come vitamine, antibiotici, acidi salicilici e acetilsalicilici, zuccheri chimicamente puri ed emoderivati per uso farmaceutico (26,6%).

Tra i principali mercati di destinazione delle esportazioni italiane ci sono gli Stati Uniti, la Germania, la Francia e il Regno Unito.

Fonte: Start Magazine

In Italia il mercato totale di prodotti farmaceutici ammonta a 19,62 miliardi di euro

Secondo i dati dell’Associazione Farmaceutica Italiana (AFI), il mercato totale di prodotti farmaceutici ammonta a 19,62 miliardi di euro nel 2022, con una crescita del 2,4% rispetto all’anno precedente.

Questo valore comprende sia i farmaci a brevetto che quelli generici, sia quelli venduti in farmacia che quelli distribuiti negli ospedali.

Tra le principali aziende italiane ci sono Menarini, Chiesi, Angelini, Zambon e Recordati. Il settore farmaceutico italiano è anche uno dei maggiori esportatori a livello mondiale, con un saldo commerciale positivo di 7,8 miliardi di euro nel 2022.

I prodotti farmaceutici sono essenziali per garantire la salute e il benessere della popolazione, ma anche per sostenere la competitività e la crescita del Paese. Per questo motivo, il settore farmaceutico richiede una politica industriale adeguata, che favorisca l’innovazione, la qualità e l’accessibilità dei farmaci, nel rispetto della sostenibilità economica e sociale.

Alcune delle sfide principali che il settore deve affrontare sono la digitalizzazione, la personalizzazione, la trasparenza e la collaborazione tra i diversi attori coinvolti.

Fonte: Adicu

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In Italia sono presenti oltre 19.000 farmacie

Le farmacie sono luoghi dove si possono acquistare medicinali, prodotti sanitari e cosmetici.

In Italia, le farmacie sono regolate da una normativa nazionale che stabilisce i requisiti per l’apertura, la gestione e il controllo delle attività. Le farmacie devono essere autorizzate dal Ministero della Salute e dalla Regione di competenza, e devono rispettare le norme sulla sicurezza, l’igiene e la qualità dei prodotti.

Secondo i dati dell’ISTAT, al 31 dicembre 2020 in Italia erano presenti 19.143 farmacie, di cui 17.867 pubbliche e 1.276 private.

Il numero di farmacie per abitante è di circa una ogni 3.200 persone, con una media nazionale di 31,6 farmacie ogni 100.000 abitanti.

Tuttavia, esistono notevoli differenze territoriali: le regioni con la maggiore densità di farmacie sono il Lazio (42,9), la Campania (41,7) e la Basilicata (40,9), mentre quelle con la minore densità sono la Valle d’Aosta (18,4), il Trentino-Alto Adige (19,6) e il Friuli-Venezia Giulia (21,4).

Fonte: Three Sixty

In Italia, ci sono circa 800 farmacie ospedaliere

Le farmacie ospedaliere sono strutture sanitarie che si occupano della preparazione, della distribuzione e del controllo dei farmaci utilizzati nei reparti ospedalieri.

Svolgono un ruolo fondamentale nella gestione della terapia farmacologica dei pazienti, garantendo la qualità, la sicurezza e l'appropriatezza dei trattamenti. Le farmacie ospedaliere collaborano anche con le altre figure professionali dell'ospedale, come i medici, i farmacologi clinici, i biologi e i tecnici di laboratorio, per ottimizzare l'uso dei farmaci e prevenire gli effetti indesiderati.

In Italia, ci sono circa 800 farmacie ospedaliere, distribuite in modo non uniforme sul territorio nazionale. Secondo i dati dell'Associazione Italiana Farmacisti Ospedalieri (AIFO), il numero di farmacie ospedaliere per abitante varia da 0,6 per 100.000 in Valle d'Aosta a 2,5 per 100.000 in Basilicata. Il numero medio di farmacisti ospedalieri per farmacia è di 8,4, con una media di 1,3 farmacisti per reparto.

Fonte: Adnkronos

Il mercato delle vendite online di prodotti da farmacia in Italia ammonta a 437,3 milioni di euro

La vendita online di prodotti da farmacia in Italia è una realtà in crescita, che offre ai consumatori la possibilità di acquistare farmaci senza obbligo di ricetta, parafarmaci, integratori, cosmetici e prodotti sanitari con comodità e risparmio.

Si tratta di un canale di distribuzione regolamentato dal decreto legislativo n. 17/2014, che stabilisce i requisiti e le modalità per la vendita online dei farmaci.

Secondo i dati dell'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm - Politecnico di Milano, il mercato delle vendite online di prodotti da farmacia in Italia ammonta a 437,3 milioni di euro nel 2022, con una crescita del 16% rispetto al 2021. Si tratta di un settore che rappresenta l'1,6% del mercato totale dell'e-commerce in Italia, e che vede la presenza di circa 2.000 siti autorizzati alla vendita online di prodotti da farmacia.

Tra i vantaggi della vendita online di prodotti da farmacia ci sono la convenienza dei prezzi, la possibilità di confrontare le offerte e le caratteristiche dei prodotti, la facilità di accesso a una vasta gamma di articoli, la consegna a domicilio o presso punti di ritiro, e la disponibilità di servizi aggiuntivi come la consulenza farmaceutica online.

Tra gli svantaggi ci sono il rischio di acquistare prodotti contraffatti o non conformi, la mancanza del rapporto diretto con il farmacista, e i tempi di attesa per la consegna.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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La spesa farmaceutica in Italia è aumentata di 40-44 miliardi

La spesa farmaceutica in Italia è un indicatore importante della qualità e dell'efficienza del sistema sanitario nazionale.

Essa comprende la spesa per i farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), sia quelli acquistati in farmacia sia quelli distribuiti direttamente dagli ospedali, e la spesa privata dei cittadini per i farmaci non rimborsati o a pagamento parziale.

La spesa farmaceutica è influenzata da diversi fattori, come il livello di innovazione dei farmaci, le politiche di regolazione dei prezzi, le modalità di prescrizione e dispensazione, e il comportamento dei consumatori.

Se si proietta la tendenza degli ultimi anni, si può stimare che la spesa farmaceutica in Italia sia aumentata di 40-44 miliardi.

Questo dato richiede una maggiore attenzione alla sostenibilità economica del sistema sanitario, ma anche alla garanzia dell’accesso equo e appropriato ai farmaci per tutti i cittadini.

Per questo, l’AIFA svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio della spesa farmaceutica, nella regolazione dei prezzi e nella valutazione dell’efficacia e della sicurezza dei farmaci.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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