Questo articolo è stato scritto dal nostro esperto che sta analizzando il settore e aggiornando costantemente il nostro business plan per un progetto di impresa di costruzioni.
Il mercato dell'edilizia in Italia nel 2025 presenta una situazione complessa con segnali di ripresa in alcuni segmenti ma sfide persistenti in altri.
Le nuove costruzioni mostrano segnali di crescita, mentre i costi elevati dei materiali e la carenza di manodopera qualificata rimangono problematiche cruciali per chi vuole entrare nel settore.
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Il settore edilizio italiano nel 2025 è caratterizzato da dinamiche contrastanti tra crescita in alcuni segmenti e difficoltà strutturali persistenti.
I dati mostrano un mercato in transizione con opportunità significative per le imprese che sapranno adattarsi alle nuove condizioni di mercato.
Indicatore | Valore 2025 | Variazione |
---|---|---|
Volume nuove costruzioni | 22,9% del totale vendite | Raddoppiato vs Q4 2024 |
Prezzo medio costruzioni | €800-€1.500/mq | +4,7% vs 2023 |
Compravendite previste | 725.000 operazioni | +0,8% |
Difficoltà reperimento manodopera | 49% posizioni vacanti | 174.000 posizioni aperte |
Bonus ristrutturazione | 50% detrazioni | Solo abitazioni principali |
Investimenti nuove abitazioni | -4% nel 2024 | -3,3% medio annuo 2025-2026 |
Costo materiali energia | +18,1% annuo | Gennaio 2025 |

Come sta evolvendo il volume delle nuove costruzioni in Italia?
Il volume delle nuove costruzioni in Italia mostra segnali di crescita significativa nel primo trimestre 2025, con un raddoppio rispetto al periodo precedente.
Nel Q1 2025, le nuove costruzioni rappresentano il 22,9% del totale delle vendite immobiliari, un dato che segna una ripresa importante dopo anni di stagnazione. Questo incremento è trainato principalmente dalla domanda di abitazioni ad alta efficienza energetica e soluzioni innovative.
Tuttavia, gli investimenti in nuove abitazioni sono previsti in calo del 4% nel 2024, con una flessione media annua del 3,3% nel biennio 2025-2026. Questa apparente contraddizione si spiega con il fatto che la crescita riguarda principalmente progetti già avviati o in fase di completamento.
Le regioni del Nord Italia, in particolare Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, guidano questa ripresa grazie a basi produttive solide e una domanda abitativa elevata. Il Centro-Sud mostra segnali di recupero più moderati, con una crescita del +0,8% contro il +0,6% del Nord.
Quante licenze edilizie vengono rilasciate e come si confrontano con gli anni passati?
Il sistema delle licenze edilizie in Italia ha subito importanti modifiche nel 2025, con una proroga di 36 mesi per i permessi rilasciati entro il 31 dicembre 2024.
Questa proroga straordinaria rappresenta una misura di sostegno per il settore, che ha dovuto affrontare difficoltà economiche e aumenti dei costi dei materiali. Non sono disponibili dati quantitativi aggregati sulle licenze rilasciate negli ultimi 12 mesi, ma la necessità di proroghe multiple indica una situazione di stress per molti progetti.
I permessi di costruire mantengono una validità di 1 anno per l'inizio dei lavori e 3 anni per il completamento, mentre le SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) hanno validità triennale con possibilità di inizio immediato dei lavori.
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Come stanno variando i prezzi al metro quadro nelle principali città italiane?
I prezzi al metro quadro per nuove costruzioni in Italia mostrano un incremento generalizzato del 4,7% rispetto al 2023, raggiungendo una media nazionale di €2.056/mq.
Tipologia | Prezzo al mq | Variazione |
---|---|---|
Nuove costruzioni standard | €1.750-€4.000 | +4,7% vs 2023 |
Costruzioni base | €800-€1.500 | Varia per regione |
Terreno edificabile | €300-€1.200 | Dipende da zona |
Case in legno (grezzo) | €1.000 | Crescita green building |
Scavi e fondazioni | €10.000-€40.000 | Per progetto |
Permessi e pratiche | €120-€150 | Per metro quadro |
Media nazionale 2025 | €2.056 | +4,7% annuo |
Quanto costa realmente costruire una casa oggi in Italia?
Il costo medio per costruire una casa residenziale in Italia nel 2025 varia significativamente in base alla tipologia e alla location, oscillando tra €800 e €1.500 al metro quadro per la struttura base.
I costi principali si suddividono in diverse componenti: il terreno edificabile costa tra €300 e €1.200 al metro quadro, mentre scavi e fondazioni richiedono un investimento tra €10.000 e €40.000 per progetto. I permessi e le pratiche burocratiche incidono per €120-€150 al metro quadro.
Per una casa di 100 metri quadri, il costo totale si aggira intorno ai €150.000-€200.000, escluso il terreno. Le case in legno, sempre più richieste per l'efficienza energetica, partono da €1.000 al metro quadro per il grezzo, rappresentando una valida alternativa sostenibile.
I materiali da costruzione hanno subito aumenti significativi, con l'energia che ha registrato un incremento del 18,1% su base annua a gennaio 2025, impattando direttamente sui costi finali di costruzione.
Qual è la situazione attuale della domanda immobiliare residenziale e commerciale?
La domanda immobiliare italiana nel 2025 si concentra principalmente sulla prima casa, rappresentando il 60% degli acquisti, seguita dalle seconde case (20%) e dagli investimenti (20%).
Le previsioni per il 2025 indicano una crescita del +0,8% nelle compravendite, con circa 725.000 operazioni previste. Questa crescita è sostenuta dalla stabilità del mercato della prima casa, nonostante le difficoltà legate ai salari troppo bassi che limitano l'accesso al credito per molte famiglie.
Il mercato commerciale beneficia degli investimenti del PNRR, con particolare focus su scuole, ospedali e infrastrutture pubbliche. L'edilizia residenziale è influenzata dalla fine di alcuni incentivi fiscali, ma rimane sostenuta dai bonus ristrutturazione al 50% per le abitazioni principali.
La domanda di soluzioni green e ad alta efficienza energetica è in costante crescita, spingendo il mercato verso costruzioni innovative e sostenibili.
Quali settori dell'edilizia stanno crescendo maggiormente?
L'edilizia pubblica emerge come il settore trainante nel 2025, sostenuta dai fondi del PNRR destinati alla realizzazione di scuole, ospedali e infrastrutture strategiche.
- Edilizia pubblica: Crescita significativa grazie ai fondi PNRR per scuole, ospedali e infrastrutture
- Ristrutturazioni: Settore stabile con bonus al 50% per interventi su abitazioni principali
- Green building: Forte espansione per case in legno e soluzioni antisismiche/ecologiche
- Efficienza energetica: Domanda crescente per riqualificazioni energetiche
- Infrastrutture: Investimenti strategici in ponti, strade e collegamenti
Le ristrutturazioni mantengono una posizione solida grazie al bonus al 50% per interventi su abitazioni principali nel 2025. Il green building rappresenta il futuro del settore, con case in legno a €1.000 al metro quadro per il grezzo e soluzioni antisismiche sempre più richieste.
Gli investimenti in nuove costruzioni residenziali sono invece previsti in calo, con una flessione del 4% nel 2024 e una riduzione media annua del 3,3% nel biennio 2025-2026.
Quali regioni italiane sono più attive nel settore edilizio e perché?
Il Nord Italia guida l'attività edilizia nazionale, con Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana che mostrano la maggiore dinamicità del settore.
Queste regioni beneficiano di basi produttive solide, alta domanda abitativa e maggiore capacità di investimento. L'Emilia-Romagna si distingue per gli investimenti in ricostruzione post-sisma e nuove infrastrutture, mentre la Lombardia mantiene la leadership per volume di transazioni e progetti innovativi.
Il Centro-Sud mostra segnali di recupero nel 2024 con una crescita del +0,8% contro il +0,6% del Nord, ma le previsioni per il 2025-2026 rimangono meno ottimistiche. Questo divario è attribuibile alle diverse condizioni economiche e alla maggiore disponibilità di investimenti al Nord.
La Toscana emerge come regione di particolare interesse per il settore turistico-residenziale, mentre il Veneto beneficia della vicinanza ai mercati europei e delle politiche regionali favorevoli alle costruzioni sostenibili.
Come stanno evolvendo i costi dei materiali da costruzione?
I costi dei materiali da costruzione continuano a rappresentare una sfida significativa per il settore, con l'energia che ha registrato un aumento del 18,1% su base annua a gennaio 2025.
I prezzi alla produzione per le costruzioni mostrano un incremento del +0,3% mese su mese per gli edifici, mentre rimangono sostanzialmente stazionari su base annua. Questa stabilizzazione rappresenta un segnale positivo dopo gli aumenti vertiginosi degli anni precedenti.
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I materiali più impattati includono acciaio, cemento e prodotti energivori, che continuano a subire pressioni inflazionistiche. Le aziende del settore stanno adottando strategie di approvvigionamento più flessibili e contratti a lungo termine per mitigare la volatilità dei prezzi.
Qual è la situazione dell'occupazione e della manodopera qualificata?
Il settore delle costruzioni in Italia affronta una grave carenza di manodopera qualificata, con il 49% delle posizioni vacanti (174.000 posizioni aperte a dicembre 2023).
Indicatore | Valore | Periodo |
---|---|---|
Crescita occupazione | +16,5% | Q1 2023 vs Q1 2019 |
Posizioni vacanti | 49% | Dicembre 2023 |
Posizioni aperte | 174.000 | Dicembre 2023 |
Fabbisogno 2023-2027 | 3,6 milioni | Totale lavoratori |
Quota costruzioni | 21% | Del fabbisogno totale |
Difficoltà reperimento | Alta | Trend crescente |
Formazione richiesta | Specializzata | Green e digitale |
Quali sono le principali agevolazioni fiscali disponibili oggi?
Il panorama delle agevolazioni fiscali per l'edilizia nel 2025 è caratterizzato dalla riduzione di alcuni incentivi ma dalla permanenza di strumenti strategici per il settore.
Il Bonus Ristrutturazione 2025 offre detrazioni al 50% per interventi su abitazioni principali, rappresentando il principale strumento di sostegno rimasto attivo. Questa misura copre ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie e interventi di efficientamento energetico.
Per i terreni è disponibile la rivalutazione con imposta sostitutiva al 18% per terreni non aziendali, facilitando operazioni di valorizzazione fondiaria. Gli interventi di riqualificazione energetica mantengono alcune agevolazioni specifiche, seppur ridotte rispetto agli anni precedenti.
Le agevolazioni per l'edilizia pubblica e le infrastrutture beneficiano dei fondi PNRR, che garantiscono risorse significative per progetti di interesse collettivo fino al 2026.
Quanto tempo serve per completare un progetto edilizio residenziale?
I tempi per completare un progetto edilizio residenziale in Italia variano significativamente in base al tipo di autorizzazione e alla complessità dell'intervento.
Per i progetti con permesso di costruire, il cronoprogramma prevede 1 anno per l'inizio dei lavori dalla data di rilascio e 3 anni per il completamento. Le proroghe del 2025 hanno esteso questi termini di ulteriori 36 mesi per i permessi rilasciati entro il 31 dicembre 2024.
I progetti con SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) hanno validità triennale e permettono l'inizio immediato dei lavori dopo la presentazione. Questa modalità è preferibile per interventi meno complessi e ristrutturazioni significative.
La fase di progettazione e ottenimento delle autorizzazioni può richiedere dai 6 ai 18 mesi, mentre la costruzione vera e propria varia da 12 a 36 mesi per progetti residenziali standard. I ritardi sono spesso causati da ostacoli burocratici e difficoltà nel reperimento di materiali e manodopera specializzata.
Quali sono i principali ostacoli burocratici che rallentano i progetti?
Gli ostacoli burocratici rappresentano una delle principali criticità per il settore edilizio italiano, con impatti significativi sui tempi e sui costi dei progetti.
- Proroghe multiple dei titoli edilizi necessarie per difficoltà economiche (esempio: +36 mesi nel 2025)
- Contrasti con nuovi strumenti urbanistici e piani paesaggistici che generano incertezze normative
- Tempi lunghi per il rilascio delle autorizzazioni, con iter che possono durare oltre un anno
- Complessità delle procedure per la valutazione di impatto ambientale
- Frammentazione delle competenze tra diversi enti locali e regionali
La necessità di continue proroghe evidenzia un sistema normativo che fatica ad adattarsi alle reali condizioni di mercato. I contrasti tra nuovi piani urbanistici e autorizzazioni esistenti creano situazioni di stallo che paralizzano molti progetti.
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La digitalizzazione delle procedure rappresenta una priorità per velocizzare i processi, ma l'implementazione procede a ritmi diversi nelle varie regioni, creando disparità territoriali significative.
Conclusione
Il mercato dell'edilizia italiana nel 2025 presenta un quadro complesso ma ricco di opportunità per chi sa interpretare correttamente le dinamiche in atto. La crescita del 22,9% nel volume delle nuove costruzioni e la stabilità della domanda residenziale offrono prospettive interessanti, nonostante le sfide legate ai costi dei materiali e alla carenza di manodopera qualificata.
I settori trainanti rimangono l'edilizia pubblica sostenuta dai fondi PNRR, le ristrutturazioni con bonus al 50% e il green building in forte espansione. Le regioni del Nord Italia continuano a guidare il mercato, mentre il Centro-Sud mostra segnali di recupero graduale.
Per avere successo in questo contesto, le nuove imprese di costruzioni devono puntare su specializzazione, efficienza operativa e capacità di adattamento alle normative in evoluzione. La digitalizzazione dei processi e l'investimento in formazione della manodopera rappresentano fattori chiave per competere efficacemente.
Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come una consulenza finanziaria. Si consiglia ai lettori di rivolgersi a un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni fornite.
Il settore delle costruzioni in Italia sta attraversando una fase di trasformazione che richiede nuove competenze e strategie innovative.
Chi decide di investire in questo mercato deve essere consapevole delle sfide ma anche delle significative opportunità che si stanno aprendo, specialmente nei segmenti dell'edilizia sostenibile e delle infrastrutture pubbliche.
Fonti
- Mercato immobiliare Q1 2025 in Italia - DILS
- Mercato edilizia 2025 - Mapei
- Proroga titoli edilizi - ItaliaIus
- Mercato immobiliare 2025 tendenze - Idee Immobili
- Costruzione casa costo Italia - PlanRadar
- Quanto costa costruire una casa - Moneyfarm
- Occupazione costruzioni Italia - Cresme Daily
- Prezzi produzione industria costruzioni - ISTAT
- Bonus ristrutturazione - Biblus ACCA
- Agevolazioni ristrutturazioni edilizie - Agenzia delle Entrate