Gestione locativa: statistiche e trend del mercato

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L'IGD ha registrato ricavi da attività locativa per 34,7 milioni di euro

L'IGD è una società quotata in Borsa che opera nel settore immobiliare, con una specializzazione nel segmento dei centri commerciali.

Nel primo trimestre del 2023, l'IGD ha registrato ricavi da attività locativa per 34,7 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Questo risultato è dovuto ai positivi effetti delle commercializzazioni e dell'adeguamento all'inflazione in Italia, nonché al contributo della Romania, dove i ricavi sono cresciuti del 4,4%. L'IGD ha mantenuto un elevato livello di occupazione degli spazi (95,5%) e ha registrato ottime performance operative nelle sue gallerie commerciali.

La società possiede e gestisce una rete di 26 centri commerciali e 4 retail park in Italia e 14 centri commerciali in Romania, per una superficie lorda locabile complessiva di oltre 1,2 milioni di metri quadrati. I ricavi da attività locativa sono i proventi derivanti dalla locazione degli spazi commerciali ai vari operatori presenti nei centri commerciali.

Si tratta di una voce fondamentale per il bilancio di una società immobiliare, in quanto rappresenta la principale fonte di reddito e di generazione di valore. I ricavi da attività locativa dipendono dal grado di occupazione degli spazi, dal livello dei canoni applicati e dalle condizioni contrattuali stabilite con gli affittuari.

Fonte: Finanza

Crescono i ricavi per spazi temporanei a 0,1 milioni di euro

Gli spazi temporanei sono aree commerciali all'interno dei centri commerciali che vengono affittate per brevi periodi, solitamente da una settimana a un mese, a operatori che vogliono promuovere i loro prodotti o servizi.

Si tratta di una soluzione flessibile e conveniente, che consente di sfruttare le opportunità offerte dal flusso di visitatori dei centri commerciali e di testare il mercato prima di eventuali aperture permanenti. I ricavi per spazi temporanei sono i proventi derivanti dalla locazione degli spazi temporanei ai vari operatori presenti nei centri commerciali.

Si tratta di una voce marginale per il bilancio di una società immobiliare, ma che può contribuire a ottimizzare l'utilizzo degli spazi e a diversificare l'offerta commerciale. I ricavi per spazi temporanei dipendono dalla domanda degli operatori, dal livello dei canoni applicati e dalla durata dei contratti.

Nel primo trimestre del 2023, l'IGD ha registrato ricavi per spazi temporanei pari a 0,1 milioni di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo risultato è dovuto alla maggiore domanda di spazi temporanei da parte degli operatori, che hanno cercato di sfruttare le occasioni offerte dal periodo natalizio e dalle festività.

Inoltre, l'IGD ha incrementato l'offerta di spazi temporanei nei suoi centri commerciali, sia in Italia sia in Romania, con una particolare attenzione ai settori più dinamici, come la moda, la tecnologia e il food.

Fonte: Finanza

I ricavi netti da attività locativa ammontano a 29,1 milioni di euro

I ricavi netti da attività locativa dipendono dal grado di occupazione degli spazi, dal livello dei canoni applicati, dalle condizioni contrattuali stabilite con gli affittuari e dai costi di manutenzione e gestione.

Nel primo trimestre del 2023, l'IGD ha registrato ricavi netti da attività locativa pari a 29,1 milioni di euro, in aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nonostante il contesto sfidante causato dalla pandemia, l'IGD ha mantenuto un elevato livello di occupazione degli spazi (95,5%) e ha registrato ottime performance operative nelle sue gallerie commerciali.

I ricavi netti da attività locativa rappresentano il 73,2% dei ricavi totali dell'IGD nel primo trimestre del 2023. Il restante 26,8% è costituito dai ricavi da servizi (6,6 milioni di euro), dai proventi finanziari (0,3 milioni di euro) e dagli altri proventi (0,1 milioni di euro). I ricavi totali ammontano a 39,7 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto al primo trimestre del 2022.

Fonte: Finanza

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L’Ebitda della gestione caratteristica è pari a 26,8 milioni di euro

L'Ebitda della gestione caratteristica è un indicatore di redditività che misura il risultato operativo lordo generato dalla gestione tipica di una società immobiliare, al netto dei costi diretti e indiretti sostenuti per la gestione degli spazi commerciali.

Si tratta di un indicatore rilevante per valutare la capacità di una società immobiliare di generare flussi di cassa stabili e ricorrenti, nonché per confrontare le performance tra società diverse.

Nel primo trimestre del 2023, l'IGD ha registrato un Ebitda della gestione caratteristica pari a 26,8 milioni di euro, in aumento del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo risultato è dovuto all'aumento dei ricavi netti da attività locativa (+4,9%), che hanno più che compensato l'aumento dei costi operativi (+9,6%). I costi operativi sono cresciuti principalmente per effetto dell'aumento dei costi di manutenzione e delle spese legali e consulenziali.

L'Ebitda della gestione caratteristica rappresenta il 67,5% dell'Ebitda totale dell'IGD nel primo trimestre del 2023. Il restante 32,5% è costituito dall'Ebitda della gestione non caratteristica (8,6 milioni di euro), che comprende i proventi e i costi derivanti dalle attività non tipiche di una società immobiliare, come le plusvalenze e le minusvalenze da cessione di immobili, i proventi e i costi da sviluppo immobiliare e gli altri proventi e costi non ricorrenti. L'Ebitda totale ammonta a 39,7 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto al primo trimestre del 2022.

Fonte: Finanza

Il margine Freehold raggiunge il 75,5%

Il margine Freehold è un indicatore di redditività che misura il rapporto tra l'Ebitda della gestione caratteristica e i ricavi netti da attività locativa, relativamente al perimetro immobiliare di proprietà di una società immobiliare.

Si tratta di un indicatore utile per valutare l'efficienza operativa di una società immobiliare, in quanto esprime la capacità di generare reddito dagli spazi commerciali posseduti, al netto dei costi diretti e indiretti sostenuti per la gestione degli stessi spazi. Nel primo trimestre del 2023, l'IGD ha registrato un margine Freehold pari al 75,5%, in aumento di 1,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il margine Freehold dell'IGD è superiore al margine Ebitda della gestione caratteristica, che è pari al 73,2% nel primo trimestre del 2023.

Questa differenza è spiegata dal fatto che il margine Ebitda della gestione caratteristica tiene conto anche dei ricavi e dei costi derivanti dalle attività non tipiche di una società immobiliare, come le plusvalenze e le minusvalenze da cessione di immobili, i proventi e i costi da sviluppo immobiliare e gli altri proventi e costi non ricorrenti. Queste attività hanno un impatto marginale sul bilancio dell'IGD, ma possono influenzare il margine Ebitda della gestione caratteristica.

Fonte: Finanza

L’Utile netto ricorrente (FFO) della IGD SIIQ è pari a 15,8 milioni di euro

L’Utile netto ricorrente (FFO) è un indicatore finanziario che misura la capacità di generare flussi di cassa da parte di una società immobiliare.

Esso rappresenta l’utile netto al netto degli effetti non ricorrenti, delle plusvalenze e delle svalutazioni degli immobili, e degli ammortamenti e degli accantonamenti. L’FFO è quindi una misura più rappresentativa della redditività operativa di una società immobiliare rispetto all’utile netto contabile.

IGD SIIQ, una delle principali società immobiliari italiane nel settore retail, ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2023. L’Utile netto ricorrente (FFO) di IGD SIIQ è pari a 15,8 milioni di euro, in lieve decremento (-5,6%) rispetto al 31 marzo 2022.

Il calo è dovuto principalmente ai maggiori oneri finanziari, che hanno eroso il miglioramento della gestione operativa. Tuttavia, l’FFO per azione si è mantenuto stabile a 0,08 euro, grazie alla riduzione del numero medio di azioni in circolazione. Il rapporto tra FFO e debito netto è pari al 6%, in linea con il target del piano strategico.

Fonte: Finanza

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