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Come si calcola il fabbisogno finanziario?

Questo articolo è stato scritto dal nostro esperto che sta analizzando il settore e aggiornando costantemente i nostri strumenti di pianificazione aziendale.

Tutti i nostri prospetti finanziari contengono un modello di previsione delle vendite.

Il fabbisogno finanziario rappresenta la quantità di capitale necessaria per avviare e sostenere un progetto aziendale fino al raggiungimento del punto di pareggio.

Calcolare correttamente questo importo è fondamentale per evitare problemi di liquidità nei primi mesi di attività e per presentare un piano credibile agli investitori.

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Sommario

Il fabbisogno finanziario per avviare un progetto aziendale varia significativamente in base al settore, ma generalmente si aggira tra €20.000 e €200.000.

Questo importo deve coprire investimenti iniziali, costi operativi e capitale circolante necessario fino al raggiungimento della redditività.

Categoria di Spesa Range di Investimento Percentuale sul Totale
Locali e ristrutturazione €15.000 - €80.000 25-40%
Attrezzature e macchinari €10.000 - €60.000 20-30%
Personale (primi 12 mesi) €50.000 - €120.000 30-35%
Scorte iniziali €5.000 - €25.000 8-12%
Marketing e comunicazione €3.000 - €15.000 5-8%
Capitale circolante €10.000 - €30.000 15-20%
Riserva di sicurezza €5.000 - €20.000 10-15%

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Qual è il budget complessivo per avviare l'attività, considerando locali, attrezzature, personale e scorte iniziali?

Il budget complessivo per avviare un progetto aziendale in Italia varia significativamente in base al settore, oscillando tra €50.000 e €200.000 per la maggior parte delle attività commerciali e di servizi.

Per ristoranti e bar, l'investimento iniziale si aggira tra €80.000 e €160.000, mentre per agenzie di servizi o consulenza il range è più contenuto, tra €20.000 e €60.000. Le attività artigianali richiedono generalmente un investimento intermedio di €40.000-€100.000.

Il budget deve coprire quattro macro-categorie principali: locali e allestimento (25-40% del totale), attrezzature e macchinari (20-30%), costi del personale per i primi 12 mesi (30-35%), e scorte iniziali più capitale circolante (15-20%).

È fondamentale prevedere anche una riserva di sicurezza del 10-15% per far fronte a imprevisti e ritardi nel raggiungimento della redditività. Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nei nostri strumenti di pianificazione aziendale.

Quali sono tutte le attrezzature e i macchinari necessari e quanto costano in media?

Le attrezzature necessarie variano drasticamente in base al tipo di attività, ma esistono alcuni elementi comuni a quasi tutti i progetti aziendali.

Categoria Attrezzatura Costo Medio Settore di Riferimento
Computer e stampanti €1.500 - €5.000 Tutti i settori
Arredi e banconi €5.000 - €25.000 Commercio e servizi
Apparecchiature specifiche €15.000 - €50.000 Ristorazione e produzione
Software gestionali €100 - €500/mese Tutti i settori
Veicoli aziendali €15.000 - €40.000 Trasporti e artigianato
Sistemi di sicurezza €2.000 - €8.000 Tutti i settori
Strumenti tecnici specifici €3.000 - €20.000 Settori specializzati

Quanto costano l'affitto o l'acquisto dei locali, incluse ristrutturazioni e spese di avviamento?

I costi per i locali rappresentano una delle voci più significative del budget iniziale, variando enormemente in base alla posizione geografica e alle dimensioni necessarie.

L'affitto mensile per locali commerciali in Italia oscilla tra €500 per piccoli spazi in zone periferiche e €5.000 per ubicazioni centrali nelle grandi città. A Milano e Roma i costi possono superare i €8.000 mensili per spazi di qualità in zone strategiche.

L'acquisto di un locale commerciale richiede un investimento tra €50.000 e €500.000, a seconda delle dimensioni e della localizzazione. Le ristrutturazioni e gli allestimenti aggiungono generalmente €200-€800 per metro quadrato.

Le spese di avviamento includono depositi cauzionali (2-6 mensilità), oneri notarili (€2.000-€5.000), licenze e autorizzazioni (€1.000-€4.000), e connessioni utenze (€500-€2.000). È importante considerare anche eventuali costi per l'ottenimento di permessi speciali o conformità normative specifiche del settore.

Qual è il costo mensile previsto per le utenze e quali sono i fornitori principali?

I costi mensili per le utenze rappresentano una voce ricorrente significativa nel budget operativo, variando in base alle dimensioni dell'attività e al settore di appartenenza.

Tipo di Utenza Costo Medio Mensile Fornitori Principali
Energia elettrica €150 - €800 Enel, Edison, Sorgenia, A2A
Gas €80 - €300 Eni, Enel, Edison, Sorgenia
Internet e telefonia €50 - €150 TIM, Vodafone, Fastweb, WindTre
Acqua €50 - €200 Servizi idrici comunali
Rifiuti €30 - €150 Servizi comunali o privati
Sistemi di allarme €30 - €100 Verisure, Securitas, Metronotte
Assicurazioni €100 - €500 Generali, UnipolSai, Allianz

Quante risorse umane servono per iniziare e qual è il costo medio mensile del personale?

Il fabbisogno di personale per l'avvio dipende strettamente dal tipo di attività e dalla strategia di crescita prevista, ma la maggior parte dei progetti aziendali inizia con 2-5 dipendenti.

Per attività di servizi e consulenza, spesso è sufficiente iniziare con 1-2 persone oltre al titolare. Ristoranti e bar richiedono generalmente 3-6 dipendenti tra cucina, sala e amministrazione. Attività commerciali necessitano di 2-4 persone per vendite, magazzino e gestione.

Il costo medio mensile per dipendente, includendo stipendio lordo, contributi previdenziali e TFR, si aggira tra €2.200 e €3.500 per figure junior, €3.000-€5.000 per profili intermedi, e €4.500-€8.000 per manager e specialisti.

La tipologia contrattuale più comune per le nuove imprese è il tempo indeterminato (70% dei casi), seguito da contratti a tempo determinato (20%) e part-time (10%). È fondamentale considerare anche costi aggiuntivi come formazione iniziale, dotazioni di lavoro e eventuali benefit.

Qual è il valore delle scorte iniziali e il ciclo di riapprovvigionamento?

Le scorte iniziali rappresentano l'investimento in materie prime, prodotti finiti o materiali necessari per avviare l'operatività aziendale.

Per attività commerciali, il valore delle scorte iniziali oscilla tra €10.000 e €50.000, corrispondente a 30-60 giorni di vendite previste. Nel settore della ristorazione, l'investimento iniziale in ingredienti e bevande si aggira tra €5.000 e €15.000.

Il ciclo di riapprovvigionamento varia significativamente per settore: prodotti alimentari freschi richiedono rifornimenti ogni 2-3 giorni, beni durevoli ogni 30-60 giorni, mentre materiali per servizi ogni 15-30 giorni.

È consigliabile mantenere scorte di sicurezza pari al 20-30% della domanda media mensile per far fronte a variazioni impreviste della domanda o ritardi nelle forniture. La gestione ottimale delle scorte prevede il calcolo del punto di riordino basato su lead time, domanda media e variabilità.

Quali sono i costi fissi mensili da sostenere?

I costi fissi rappresentano le spese ricorrenti che l'azienda deve sostenere indipendentemente dal volume di attività prodotto.

  • Affitto o mutuo del locale: €800-€4.000 mensili a seconda della zona e dimensioni
  • Assicurazioni obbligatorie e facoltative: €150-€600 per coperture complete
  • Software gestionali e licenze: €200-€800 per ERP, CRM e strumenti specifici
  • Servizi bancari e commissioni: €80-€300 per conto corriente, POS e servizi
  • Consulenze professionali: €400-€1.200 per commercialista, legale e altri specialisti
  • Spese telefoniche e internet business: €100-€250 per connessioni dedicate
  • Pulizie e manutenzioni: €200-€600 per servizi regolari
  • Ammortamenti attrezzature: €300-€1.500 calcolati su base lineare

La somma di tutti i costi fissi mensili si aggira generalmente tra €2.500 e €8.000 per piccole e medie imprese. Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nei nostri strumenti di pianificazione aziendale.

Quali sono i costi variabili principali e in che percentuale variano rispetto al fatturato?

I costi variabili sono direttamente proporzionali al volume di produzione o vendita e rappresentano una percentuale specifica del fatturato aziendale.

Le materie prime costituiscono il costo variabile principale, oscillando tra il 25-45% del fatturato a seconda del settore. Nel settore alimentare questa percentuale sale al 35-45%, mentre nei servizi si attesta al 15-25%.

La manodopera aggiuntiva per picchi produttivi incide per il 10-20% del fatturato incrementale, calcolata come costo orario extra o lavoro straordinario. Le commissioni su vendite variano dal 3% al 15% del fatturato, a seconda del canale di distribuzione utilizzato.

Altri costi variabili significativi includono: trasporti e logistica (2-8% del fatturato), packaging e materiali di consumo (3-7%), commissioni bancarie su transazioni (1-3%), e energia elettrica aggiuntiva per maggiore produzione (1-4%). La gestione ottimale prevede il monitoraggio continuo di questi rapporti per mantenere la marginalità target.

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Quali sono le spese di marketing per il lancio e i primi sei mesi?

Le spese di marketing per il lancio di un nuovo progetto aziendale richiedono un investimento iniziale significativo, seguito da una strategia di mantenimento per i primi mesi operativi.

Canale Marketing Investimento Lancio Spesa Mensile (6 mesi)
Social Media Advertising €1.500 - €4.000 €300 - €800
Google Ads e SEO €2.000 - €5.000 €400 - €1.000
Stampa e materiali €1.000 - €3.000 €150 - €400
Eventi e inaugurazione €2.000 - €8.000 €200 - €600
Influencer e PR €1.500 - €6.000 €250 - €800
Email marketing €300 - €800 €50 - €150
Branding e design €2.000 - €10.000 €100 - €300

Quanto tempo per raggiungere il pareggio e stima mensile di entrate e uscite?

Il tempo necessario per raggiungere il punto di pareggio varia significativamente in base al settore e alla strategia aziendale, oscillando generalmente tra 8 e 24 mesi dall'avvio.

Attività di servizi e consulenza raggiungono spesso il break-even in 6-12 mesi grazie a costi fissi contenuti e marginalità elevate. Ristoranti e bar necessitano generalmente 12-18 mesi per consolidare la clientela. Attività commerciali e produttive richiedono 15-24 mesi per ammortizzare gli investimenti iniziali.

Le entrate mensili crescono tipicamente in modo graduale: primi 3 mesi 30-50% del target, mesi 4-8 60-80% del target, raggiungimento del 100% entro il 12° mese. Le uscite mantengono un livello elevato nei primi mesi (110-130% delle entrate) per poi stabilizzarsi al 85-95% delle entrate una volta raggiunto il pareggio.

Durante il periodo pre-pareggio, le uscite mensili si aggirano tra €8.000 e €25.000, mentre le entrate partono da €3.000-€8.000 nei primi mesi per arrivare a €10.000-€30.000 al raggiungimento della redditività.

Ci sono finanziamenti e agevolazioni disponibili e a quanto possono ammontare?

Il panorama delle agevolazioni per nuove imprese in Italia offre diverse opportunità di finanziamento a condizioni vantaggiose, sia a livello nazionale che regionale.

  1. Contributi a fondo perduto regionali: fino al 50% dell'investimento iniziale, con massimali tra €25.000 e €200.000
  2. Invitalia Nuove Imprese: finanziamenti agevolati fino al 90% dell'investimento per under 35 nel Mezzogiorno
  3. Prestiti d'onore: finanziamenti senza garanzie fino a €50.000 con tassi agevolati
  4. Microcredito: importi fino a €35.000 per progetti di piccole dimensioni
  5. Incentivi settoriali: specifici per turismo, agricoltura, innovazione tecnologica
  6. Garanzie pubbliche: Fondo di Garanzia PMI copre fino all'80% del finanziamento bancario
  7. Agevolazioni fiscali: crediti d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo

La combinazione di diverse agevolazioni può coprire fino al 70-80% del fabbisogno finanziario totale, riducendo significativamente l'esigenza di capitale proprio. È importante presentare domanda tempestivamente poiché molti bandi hanno scadenze specifiche e fondi limitati.

Qual è il fabbisogno finanziario complessivo e come coprirlo?

Il fabbisogno finanziario complessivo per coprire tutte le spese fino al raggiungimento del pareggio varia tra €60.000 e €250.000 a seconda del settore e dell'ambizione del progetto.

Questo importo include investimenti iniziali, capitale circolante, costi operativi per 12-18 mesi, e una riserva di sicurezza del 15-20%. La composizione ottimale della copertura finanziaria prevede: capitale proprio 30-50%, prestiti bancari 30-40%, contributi pubblici 10-25%, e soci/investitori 10-15%.

Il capitale proprio dovrebbe coprire almeno il 30% del fabbisogno per dimostrare commitment agli investitori e ottenere condizioni migliori sui finanziamenti. I prestiti bancari sono più facilmente ottenibili con garanzie pubbliche e business plan dettagliati.

La strategia di copertura più efficace prevede: richiesta di contributi pubblici nei primi mesi, negoziazione di prestiti bancari agevolati, coinvolgimento di soci strategici per competenze specifiche, e mantenimento di una riserva di liquidità per imprevisti. Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nei nostri strumenti di pianificazione aziendale.

Conclusione

Il calcolo del fabbisogno finanziario richiede un'analisi dettagliata di tutti i costi di avvio e operativi fino al raggiungimento della redditività. La corretta pianificazione finanziaria è fondamentale per il successo di qualsiasi progetto aziendale e per ottenere finanziamenti da banche e investitori.

Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come una consulenza finanziaria. Si consiglia ai lettori di rivolgersi a un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni fornite.

Fonti

  1. BSness - Quanto costa aprire un ristorante
  2. Money.it - Come aprire un bar
  3. SumUp - Quanto costa aprire un'attività
  4. BSness - Agenzia di assicurazione
  5. Randstad - Costi del personale
  6. Agicap - Costi variabili
  7. Fare Numeri - Break Even Point
  8. Invitalia - Nuove imprese
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