Questo articolo è stato scritto dal nostro esperto che sta analizzando il settore e aggiornando costantemente il nostro business plan per un progetto di negozio di scarpe.
Il settore calzaturiero italiano attraversa una fase di trasformazione complessa, con sfide significative ma anche opportunità concrete per chi vuole entrare nel mercato.
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Il mercato italiano delle calzature vale 13,2 miliardi di euro nel 2024, registrando un calo del 9,3% rispetto al 2023. Il settore mostra una chiara polarizzazione tra segmenti in crescita (sneakers e casual) e settori in difficoltà (elegante e formale).
Indicatore | Valore 2024 | Variazione vs 2023 |
---|---|---|
Fatturato totale | 13,2 miliardi € | -9,3% |
Quota e-commerce | 21,4% | +12,5% |
Fascia prezzo preferita | 60-100€ | Stabile |
Sneakers/casual (quota mercato) | 45,25% | In crescita |
Margine netto fisico | 0,5-4,5% | In pressione |
Margine netto online | 10-20% | Stabile |
Aziende attive settore | 3.500 | -5% |

Qual è il valore complessivo del mercato delle calzature in Italia negli ultimi 12 mesi?
Il mercato italiano delle calzature ha registrato un fatturato di 13,2 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi, segnando un calo del 9,3% rispetto al 2023.
Questo calo riflette le difficoltà strutturali del settore, colpito dall'aumento dei costi delle materie prime (+18%) e dalla contrazione dei consumi interni. La crisi ha interessato principalmente i segmenti tradizionali come le calzature eleganti, mentre le sneakers e le scarpe casual mantengono performance migliori.
Il dato diventa ancora più significativo se confrontato con il trend europeo: l'Italia, pur rimanendo leader nelle calzature di lusso, sta perdendo quote di mercato rispetto ai competitor di Francia e Germania. La pressione della concorrenza asiatica e le problematiche legate alla contraffazione (perdite stimate in 250 milioni di euro annui) aggravano ulteriormente il quadro.
Nonostante le difficoltà, il settore mostra segnali di resilienza in specifici segmenti premium e nella crescita dell'e-commerce, che rappresenta ormai oltre il 21% del mercato totale.
Quante paia di scarpe vengono vendute ogni anno in Italia, suddivise per categoria?
Il mercato italiano delle calzature mostra una chiara dominanza del segmento sneakers e casual, che rappresenta il 45,25% del totale delle vendite annuali.
Categoria | Quota di mercato | Valore stimato (milioni €) |
---|---|---|
Sneakers/Casual | 45,25% | 5.970 |
Eleganti donna | 6,5% | 857 |
Sportive specializzate | 18% | 2.376 |
Bambini | 2,3% | 300 |
Uomo elegante | 12% | 1.584 |
Sandali estivi | 8% | 1.056 |
Altri segmenti | 7,95% | 1.057 |
Qual è la fascia di prezzo più richiesta dai consumatori italiani?
La fascia di prezzo 60-100 euro rappresenta il segmento più richiesto dal mercato italiano, con una chiara polarizzazione verso il medio-basso.
I consumatori italiani mostrano una crescente sensibilità al prezzo, con il 65% degli acquisti concentrati nella fascia sotto i 100 euro. Questo trend riflette la pressione economica sulle famiglie e la crescente competitività del mercato online, dove i prezzi sono più trasparenti e facilmente confrontabili.
Il segmento premium (oltre 150 euro) mantiene nicchie stabili, soprattutto nel luxury made in Italy e nelle limited edition, che registrano aumenti di domanda del 30%. Le calzature sotto i 50 euro sono dominate dai brand low-cost e dalle importazioni asiatiche, creando forte pressione sui margini dei rivenditori tradizionali.
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Quali sono le regioni italiane dove si vendono più calzature?
La Lombardia domina il mercato con il 26,2% del fatturato nazionale, seguita da Toscana (20%) e Veneto (15,2%).
Le Marche rappresentano il 31% della produzione nazionale ma soffrono particolarmente per la contraffazione, mentre la Campania si posiziona come secondo polo produttivo con il 22% della manifattura italiana. I distretti di Treviso, Firenze e Fermo concentrano le prime 20 aziende del settore per fatturato.
Il Nord Italia mantiene la leadership sia nella produzione che nel consumo, beneficiando di maggiore capacità di spesa e di una rete distributiva più sviluppata. Il Meridione, pur avendo importanti poli produttivi, sconta difficoltà nella distribuzione e minore capacità di spesa pro-capite.
Le aree metropolitane di Milano, Roma e Napoli rappresentano insieme il 35% dei consumi nazionali, con una particolare concentrazione di negozi multibrand e flagship store internazionali.
Qual è il profilo del consumatore italiano di scarpe?
Il consumatore tipo è donna (53% più propensa all'acquisto online), età 25-44 anni, con preferenza per sneakers casual e utilizzo prevalente di marketplace digitali.
Le donne guidano gli acquisti sia in termini di frequenza che di valore medio dello scontrino, con una particolare propensione per l'online shopping. La fascia 25-44 anni rappresenta il core target, caratterizzata da maggiore digitalizzazione e capacità di spesa stabile.
Il 65% dei consumatori utilizza marketplace come Amazon e Zalando per i propri acquisti, privilegiando la comodità e la possibilità di confrontare prezzi. I canali social stanno emergendo come influencer significativi nelle decisioni d'acquisto, soprattutto per i brand di sneakers premium.
La stagionalità degli acquisti mostra picchi a gennaio (saldi invernali) e maggio-giugno (preparazione estiva), con un calo significativo durante l'estate (-10% nel Q3 2024).
Quanto incide l'e-commerce sulle vendite totali di calzature?
L'e-commerce rappresenta il 21,4% del mercato totale delle calzature in Italia, con una crescita del 12,5% nel 2024.
Amazon domina con 160 milioni di sessioni mensili, seguito da Zalando per il segmento moda e eBay per l'usato e le edizioni limitate. I marketplace concentrano oltre il 65% degli acquisti online, lasciando una quota minore ai siti diretti dei brand.
La crescita dell'e-commerce è trainata dalla convenienza dei prezzi (mediamente 15-20% inferiori al retail fisico) e dalla facilità di reso. Le scarpe rappresentano una delle categorie con il tasso di reso più alto (25-30%), ma anche con la maggiore fidelizzazione post-acquisto.
Le previsioni indicano una crescita annua dell'8% fino al 2029, con particolare sviluppo del mobile commerce che già rappresenta il 60% degli acquisti online nel settore.
Quali sono i brand più venduti nel mercato italiano?
Nike e Adidas dominano il segmento sneakers, mentre i brand italiani eccellono nel premium con Santoni (+183% vendite online) e le emerging star Autry e Premiata.
- Nike mantiene la leadership assoluta nelle sneakers sportive con una quota di mercato del 28%
- Adidas segue al secondo posto con il 22% del mercato sneakers
- New Balance registra la crescita più esplosiva (+135% nel 2024)
- Santoni guida la ripresa del luxury italiano con un boom dell'e-commerce
- Autry e Premiata rappresentano il nuovo trend delle sneakers premium italiane
Qual è il margine di profitto per i rivenditori di scarpe?
I negozi fisici operano con margini netti tra 0,5% e 4,5%, mentre l'online permette margini del 10-20%.
La pressione sui margini dei negozi fisici è determinata da costi fissi elevati (affitti, personale, utilities) e dalla concorrenza dell'e-commerce. I rivenditori tradizionali compensano con servizi aggiuntivi come la consulenza personalizzata e il post-vendita.
L'online beneficia di costi operativi ridotti e di maggiore rotazione del magazzino, permettendo politiche di prezzo più aggressive. Tuttavia, i costi di acquisizione clienti e di gestione resi stanno crescendo, erodendo progressivamente i vantaggi competitivi.
I negozi che combinano presenza fisica e digitale (omnichannel) ottengono i migliori risultati, con margini medi del 6-8% e maggiore fidelizzazione della clientela.
Esistono stagionalità marcate nelle vendite di scarpe?
Sì, il mercato mostra stagionalità pronunciate con picchi a gennaio (saldi) e maggio-giugno (pre-estate), e cali significativi in estate.
Il periodo gennaio-febbraio rappresenta il 18% delle vendite annuali grazie ai saldi invernali, quando i consumatori approfittano degli sconti per rinnovare il guardaroba. Maggio-giugno concentrano il 16% degli acquisti annuali, con focus su calzature estive e sneakers.
L'estate registra il calo più marcato (-10% nel Q3), compensato parzialmente dalle vendite di sandali e calzature tecniche per le vacanze. Settembre-ottobre segnano la ripresa per la stagione autunno-inverno, con particolare focus su stivali e scarpe chiuse.
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Qual è il livello di concorrenza nel settore calzaturiero?
Il settore conta 3.500 aziende attive con una concentrazione delle prime 20 imprese nei distretti di Treviso, Firenze e Fermo.
La concorrenza è frammentata ma con forti player dominanti nei rispettivi segmenti. Il 60% del fatturato è concentrato nelle prime 200 aziende, mentre il restante 40% è distribuito tra migliaia di piccole e medie imprese.
La pressione competitiva è aumentata con l'ingresso di brand internazionali low-cost e la crescita dell'e-commerce. Le aziende italiane reagiscono puntando su qualità, design e servizio clienti per differenziarsi dalla concorrenza di prezzo.
I distretti produttivi mantengono vantaggi competitivi grazie alla concentrazione di competenze specializzate e alla catena di fornitura integrata, ma devono affrontare la sfida della digitalizzazione e della sostenibilità.
Quale percentuale di scarpe è importata rispetto alla produzione italiana?
Il 65% delle scarpe vendute in Italia proviene dall'importazione, principalmente da paesi asiatici, con un impatto significativo sul mercato delle contraffazioni.
Le importazioni sono dominate da calzature low-cost prodotte in Vietnam, Bangladesh e Cina, che competono direttamente con la produzione italiana sui segmenti di prezzo inferiori. Il made in Italy mantiene il controllo dei segmenti premium e luxury, dove qualità e design giustificano prezzi superiori.
La contraffazione rappresenta una minaccia crescente, con il 65% delle scarpe false vendute online e perdite stimate in 150 milioni di euro annui per l'industria italiana. Le regioni più colpite sono Marche (31%) e Campania (22%).
Le politiche di reshoring e la crescente attenzione alla sostenibilità stanno spingendo alcuni brand a riportare parte della produzione in Italia, pur mantenendo costi competitivi attraverso l'automazione e l'efficienza produttiva.
Quali trend stanno influenzando la domanda di calzature?
Sostenibilità, personalizzazione e second-hand guidano i nuovi trend di consumo, con il mercato dell'usato in crescita del 15% nel segmento premium.
- Sostenibilità ambientale: materiali eco-friendly e processi produttivi carbon-neutral attraggono i consumatori più giovani
- Personalizzazione: servizi di customizzazione e limited edition registrano +30% di richieste
- Second-hand luxury: piattaforme specializzate nella rivendita di scarpe premium crescono del 15% annuo
- Sneakers tecnologiche: integrazione di sensori e materiali innovativi per performance atletiche
- Comfort e wellness: focus su ergonomia e benessere del piede, soprattutto post-pandemia
Conclusione
Il mercato italiano delle calzature attraversa una fase di trasformazione che presenta sia sfide che opportunità concrete per chi vuole avviare un'attività nel settore. Con un fatturato di 13,2 miliardi di euro ma in calo del 9,3%, il settore richiede strategie mirate e una comprensione approfondita delle dinamiche in atto. L'e-commerce in crescita (21,4% del mercato), la dominanza delle sneakers casual (45,25% delle vendite) e i margini più favorevoli dell'online (10-20%) indicano chiaramente dove concentrare gli sforzi per massimizzare le possibilità di successo.
Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come una consulenza finanziaria. Si consiglia ai lettori di rivolgersi a un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni fornite.
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Fonti
- Repubblica - Calzaturiero export e fatturato in frenata
- Pambianco News - Calzaturiero italiano fatturato in calo
- Business Coot - Mercato scarpe da ginnastica Italia
- Assomac - Cambiamenti retail calzature
- Rome Business School - Settore calzaturiero e contraffazione
- Osservatori Politecnico Milano - E-commerce B2C Italia
- Made in Evolve - Brand moda in crescita e-commerce
- Assocalzaturifici - Settore calzaturiero italiano