Questo articolo è stato scritto dal nostro esperto che sta analizzando il settore e aggiornando costantemente il nostro business plan per un progetto di farmacia.
Aprire una farmacia in Italia richiede non solo i requisiti professionali e normativi, ma anche un investimento economico significativo che può essere alleggerito attraverso diverse agevolazioni disponibili.
Le opportunità di finanziamento e sostegno economico per l'apertura di nuove farmacie sono numerose e variano da incentivi nazionali a contributi regionali specifici, passando per agevolazioni fiscali dedicate a giovani imprenditori e donne. Comprendere quali sono queste agevolazioni e come accedervi può fare la differenza tra il successo e l'insuccesso del tuo progetto imprenditoriale.
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Le agevolazioni per aprire una farmacia in Italia comprendono incentivi nazionali, regionali e fiscali che possono coprire una parte significativa dell'investimento iniziale.
I contributi variano da finanziamenti a tasso zero per giovani e donne imprenditrici fino a contributi a fondo perduto specifici per farmacie rurali che possono raggiungere i 44.260 euro.
Tipo di Agevolazione | Beneficiari | Importo Massimo | Caratteristiche |
---|---|---|---|
ON - Oltre Nuove Imprese | Giovani 18-35 anni e donne | Fino a 3 milioni di euro | 90% a fondo perduto + finanziamento a tasso zero |
Resto al Sud | Imprenditori nel Mezzogiorno | 100% spese ammissibili | Parte a fondo perduto + parte a tasso agevolato |
PNRR Farmacie Rurali | Comuni sotto 5.000 abitanti | 44.260 euro | Contributo a fondo perduto (2/3 del progetto) |
Credito d'imposta Beni 4.0 | Tutti gli imprenditori | 20% fino a 2,5 milioni | Per investimenti in macchinari e automazione |
Detrazioni ristrutturazione | Tutti gli imprenditori | 96.000 euro per immobile | 50% delle spese di ammodernamento locali |
Regime forfettario | Start-up e under 35 | Aliquota ridotta 5% | Per i primi 5 anni di attività |
ZES Unica | Aree del Sud e svantaggiate | Credito d'imposta maggiorato | Per investimenti in zone speciali |

Quali sono i requisiti per aprire una farmacia in Italia?
Per aprire una farmacia in Italia devi possedere una laurea in Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, aver superato l'esame di Stato e essere iscritto all'Albo dei Farmacisti.
La licenza farmaceutica rappresenta il secondo requisito fondamentale: puoi ottenerla tramite concorso pubblico per nuove sedi oppure attraverso l'acquisto o il trasferimento di una farmacia già esistente. Il criterio demografico stabilisce che può essere aperta una farmacia ogni 3.300 abitanti, con eccezioni per frazioni di popolazione che superano il 50% della quota.
Sul fronte degli adempimenti amministrativi, dovrai aprire la partita IVA, iscriverti alla Camera di Commercio, richiedere il codice di tracciabilità del farmaco al Ministero della Salute e ottenere l'autorizzazione sanitaria dall'ASL. Infine, dovrai completare le pratiche presso il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del comune dove intendi aprire la farmacia.
Se opti per una farmacia in forma societaria, almeno un socio deve essere iscritto all'Albo dei Farmacisti e il direttore responsabile deve necessariamente essere un farmacista abilitato.
Quali incentivi statali o regionali sono previsti per l'apertura di una nuova farmacia?
Gli incentivi statali più significativi includono "ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero", riservato a giovani tra 18 e 35 anni e donne di qualsiasi età, con finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto fino al 90% delle spese ammissibili per progetti fino a 3 milioni di euro.
"Resto al Sud" rappresenta un'altra opportunità importante per l'imprenditoria nel Mezzogiorno e nelle aree svantaggiate, offrendo un finanziamento misto con quota a fondo perduto e quota a tasso agevolato, valido specificamente anche per farmacie e parafarmacie.
I bandi regionali legati al PNRR prevedono contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per digitalizzazione, innovazione e sostenibilità. Molte regioni hanno attivato bandi specifici per farmacie rurali o per la transizione digitale ed energetica attraverso il programma Transizione 5.0.
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Ci sono agevolazioni fiscali specifiche per chi apre una farmacia?
Agevolazione Fiscale | Percentuale/Importo | Limite Massimo | Applicazione |
---|---|---|---|
Credito d'imposta Beni Strumentali 4.0 | Fino al 20% | 2,5 milioni di euro | Macchinari e automazione magazzino |
Detrazioni ristrutturazione | 50% | 96.000 euro per immobile | Lavori di ammodernamento locali |
Regime forfettario | Aliquota 5% | Primi 5 anni | Start-up e titolari under 35 |
Credito d'imposta formazione 4.0 | Fino al 70% | Costi di formazione | Tecnologie digitali del personale |
Bonus ristrutturazione negozi | 50% | Spese sostenute | Miglioramento spazi commerciali |
Superammortamento | Maggiorazione 40% | Investimenti qualificanti | Beni strumentali nuovi |
Credito d'imposta ZES | Maggiorato del 10-15% | Aree del Mezzogiorno | Investimenti in zone speciali |
Esistono finanziamenti agevolati per l'avvio di una farmacia?
I finanziamenti agevolati più accessibili sono quelli offerti da Invitalia attraverso "ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero" e il "Fondo Imprese Femminili", entrambi caratterizzati da una quota a fondo perduto e una quota a tasso zero.
"Resto al Sud" offre finanziamenti fino al 100% delle spese ammissibili, con una parte a fondo perduto e una parte a tasso agevolato, senza limiti di età per le aree colpite da calamità naturali. Questo incentivo è particolarmente vantaggioso per chi vuole aprire una farmacia nelle regioni meridionali.
Il PNRR dedica risorse specifiche alle farmacie rurali con un contributo pubblico fino a 44.260 euro a fondo perduto per farmacie situate in comuni con meno di 5.000 abitanti, coprendo fino ai 2/3 del costo totale del progetto.
Le banche convenzionate con questi programmi governativi offrono condizioni particolarmente favorevoli, spesso con tassi di interesse ridotti e garanzie statali che facilitano l'accesso al credito anche per giovani imprenditori senza garanzie patrimoniali significative.
Quali contributi a fondo perduto sono disponibili per l'apertura di farmacie?
- PNRR Farmacie Rurali: fino a 44.260 euro per comuni sotto i 5.000 abitanti, coprendo 2/3 del progetto totale
- ON - Oltre Nuove Imprese: quota a fondo perduto fino al 90% per giovani e donne, su progetti fino a 3 milioni di euro
- Resto al Sud: percentuale variabile a fondo perduto (generalmente 40-50%) per imprenditori nel Mezzogiorno
- Fondo Imprese Femminili: contributi a fondo perduto dedicati esclusivamente alle donne imprenditrici
- Bandi regionali digitalizzazione: contributi per l'acquisto di tecnologie innovative e software gestionali
- Contributi ZES Unica: maggiorazioni per investimenti in Zone Economiche Speciali del Sud Italia
- Incentivi per efficienza energetica: contributi per interventi di sostenibilità ambientale e risparmio energetico
Quali categorie di spese iniziali possono beneficiare di agevolazioni?
Le spese per l'acquisto di macchinari, attrezzature e arredi rappresentano la categoria più ampia di investimenti agevolabili, includendo bilance di precisione, frigoriferi per farmaci, sistemi di automazione del magazzino e arredamento specifico per farmacie.
I costi di ristrutturazione e ammodernamento dei locali sono completamente coperti dalle agevolazioni, comprendendo lavori di adeguamento alle norme igienico-sanitarie, realizzazione di spazi accessibili ai disabili e installazione di sistemi di sicurezza. Gli investimenti in digitalizzazione e automazione, come software gestionali, sistemi di tracciabilità dei farmaci e dispositivi per la telemedicina, beneficiano di specifici incentivi legati alla transizione digitale.
Le spese per la formazione del personale su tecnologie digitali e nuove competenze professionali possono essere coperte fino al 70% tramite il credito d'imposta formazione 4.0. Anche le spese per consulenze specialistiche, progettazione e gli interventi per l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale rientrano tra le categorie agevolabili.
Le agevolazioni sono riservate a determinate categorie di soggetti, come giovani o donne imprenditrici?
I giovani imprenditori under 35 hanno accesso privilegiato a numerosi incentivi nazionali e regionali, tra cui "ON - Oltre Nuove Imprese", "Resto al Sud" e il regime forfettario con aliquota ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività.
Le donne imprenditrici beneficiano del "Fondo Imprese Femminili" di Invitalia, che prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati dedicati esclusivamente all'imprenditoria femminile, senza limiti di età. Questo fondo è cumulabile con altre agevolazioni e offre condizioni particolarmente vantaggiose.
Le farmacie situate in aree rurali e svantaggiate accedono a contributi specifici come quelli del PNRR per farmacie rurali e agli incentivi maggiorati delle Zone Economiche Speciali (ZES). In particolare, i comuni con meno di 5.000 abitanti possono ottenere fino a 44.260 euro a fondo perduto.
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Come si accede concretamente a queste agevolazioni: quali procedure bisogna seguire?
Il primo passo consiste nell'individuare il bando o incentivo più adatto al tuo progetto, consultando i portali ufficiali di Invitalia, del PNRR (strutturapnrr.gov.it) e delle regioni di interesse.
Dovrai preparare un progetto dettagliato che includa un business plan completo, un piano degli investimenti specifico e un cronoprogramma delle attività. La registrazione sui portali ufficiali è obbligatoria e deve essere effettuata prima della scadenza del bando prescelto.
La presentazione della domanda avviene esclusivamente online, allegando tutta la documentazione richiesta dal bando specifico. Dopo l'invio, dovrai attendere la valutazione da parte degli enti competenti e, in caso di esito positivo, seguire scrupolosamente le istruzioni per la rendicontazione delle spese e l'erogazione dei fondi.
È fondamentale rispettare tutti i termini di rendicontazione e conservare ogni documento fiscale relativo agli investimenti realizzati, poiché i controlli post-erogazione sono sempre molto rigorosi.
Quali documenti servono per richiedere incentivi e agevolazioni?
Categoria Documenti | Documenti Specifici | Note |
---|---|---|
Identità e qualifiche | Documento d'identità, codice fiscale, certificazione Albo Farmacisti | Tutti i documenti devono essere in corso di validità |
Licenze e autorizzazioni | Licenza farmaceutica, autorizzazioni ASL, certificazioni igienico-sanitarie | Necessarie per dimostrare la conformità normativa |
Documentazione societaria | Iscrizione Camera di Commercio, partita IVA, statuto societario | Solo per società, non per ditte individuali |
Progetto economico | Business plan dettagliato, piano degli investimenti, cronoprogramma | Devono essere coerenti tra loro e realistici |
Documentazione tecnica | Preventivi fornitori, progetti ristrutturazione, perizie tecniche | Necessari per giustificare gli importi richiesti |
Dichiarazioni e moduli | Dichiarazioni sostitutive, moduli specifici del bando, autocertificazioni | Variano a seconda del bando prescelto |
Garanzie finanziarie | Fideiussioni bancarie, polizze assicurative, bilanci personali | Solo per finanziamenti di importo elevato |
Quali sono i tempi medi per ottenere queste agevolazioni?
La presentazione della domanda online richiede generalmente da pochi giorni a qualche settimana, a seconda della complessità della documentazione da preparare e della tua familiarità con le piattaforme digitali utilizzate.
I tempi di valutazione variano significativamente in base al bando e al carico di lavoro degli enti valutatori: mediamente oscillano tra 30 e 90 giorni dalla chiusura del bando. I bandi con maggiore dotazione finanziaria o quelli regionali potrebbero richiedere tempi più lunghi per la valutazione tecnica.
L'erogazione dei fondi avviene dopo l'approvazione della domanda e la rendicontazione delle spese sostenute, generalmente entro 30-60 giorni dalla presentazione della documentazione completa. Per i contributi a fondo perduto, spesso è prevista un'erogazione anticipata del 50% all'avvio del progetto.
È importante considerare che alcuni bandi prevedono erogazioni a stati di avanzamento lavori (SAL), che possono dilungare i tempi complessivi ma garantiscono un flusso di cassa più costante durante la fase di avvio dell'attività.
Quali enti o istituzioni possono supportare nella domanda di agevolazioni?
Invitalia rappresenta il principale punto di riferimento per i bandi nazionali come "ON - Oltre Nuove Imprese" e il "Fondo Imprese Femminili", offrendo anche supporto tecnico gratuito nella compilazione delle domande attraverso i propri sportelli territoriali.
Le Regioni e le Camere di Commercio locali gestiscono bandi regionali e territoriali, fornendo assistenza specifica per le opportunità del territorio. L'Ordine dei Farmacisti della tua provincia può fornirti informazioni aggiornate sui concorsi per nuove licenze e sugli aspetti normativi specifici del settore.
I consulenti fiscali e commercialisti specializzati nel settore farmaceutico sono fondamentali per la predisposizione della documentazione tecnica e per la scelta del regime fiscale più vantaggioso. Lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del comune dove intendi aprire la farmacia gestisce tutte le pratiche amministrative locali.
Anche i confidi (consorzi di garanzia collettiva fidi) possono supportarti nell'accesso al credito bancario, offrendo garanzie che facilitano l'ottenimento di finanziamenti complementari alle agevolazioni pubbliche.
Ci sono agevolazioni specifiche per l'apertura di farmacie in aree rurali o svantaggiate?
Il PNRR dedica risorse specifiche alle farmacie rurali con contributi a fondo perduto fino a 44.260 euro per farmacie situate in comuni con meno di 5.000 abitanti, coprendo fino a 2/3 delle spese totali del progetto di apertura.
La ZES Unica (Zone Economiche Speciali) offre crediti d'imposta maggiorati per investimenti in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e nelle zone assistite del Centro-Nord. Questo incentivo può essere cumulato con altre agevolazioni e prevede percentuali di detrazione superiori rispetto alle aree non agevolate.
"Resto al Sud" è specificamente progettato per favorire l'apertura di farmacie nelle regioni meridionali e nelle aree colpite da eventi sismici o classificate come svantaggiate, offrendo condizioni di finanziamento particolarmente favorevoli con tassi agevolati e quote a fondo perduto.
Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nel nostro business plan completo per aprire la tua farmacia.
Conclusione
Le agevolazioni per aprire una farmacia in Italia offrono opportunità concrete per ridurre significativamente l'investimento iniziale, con contributi che possono arrivare fino a diverse centinaia di migliaia di euro tra incentivi nazionali, regionali e fiscali. La chiave del successo sta nel comprendere quali agevolazioni si adattano meglio al tuo profilo imprenditoriale e alla localizzazione prevista per la farmacia, pianificando con attenzione i tempi di presentazione delle domande e la preparazione della documentazione necessaria.
Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come una consulenza finanziaria. Si consiglia ai lettori di rivolgersi a un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni fornite.
Le agevolazioni descritte in questo articolo sono soggette a continui aggiornamenti e modifiche da parte degli enti erogatori.
Ti consigliamo sempre di verificare le condizioni aggiornate sui portali ufficiali e di consultare professionisti specializzati per massimizzare le tue possibilità di successo nell'ottenimento dei finanziamenti.
Fonti
- StartUp e Imprese - Come aprire una farmacia
- SumUp - Come aprire una farmacia
- Farmakom - Come aprire una farmacia in Italia
- Finom - Aprire una farmacia
- Multigel - Resto al Sud per farmacie
- Multigel - Incentivi startup farmacie 2025
- QuiPuoi - Agevolazioni fiscali farmacie
- Consulcesi - Finanza agevolata farmacisti
- FarmAssistant - Fondo Imprese Femminili
- Pharmathek - ZES Unica 2025