Questo articolo è stato scritto dal nostro esperto che sta analizzando il settore e aggiornando costantemente il nostro business plan per un progetto di parafarmacia.
Aprire una parafarmacia richiede un investimento significativo e il rispetto di precisi requisiti normativi e strutturali.
Il settore farmaceutico rappresenta un'opportunità di business interessante ma complessa, che necessita di una pianificazione attenta e di competenze specifiche per garantire il successo dell'attività.
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L'investimento iniziale per aprire una parafarmacia varia tra 76.000 e 150.000 euro, includendo affitto, ristrutturazione, attrezzature e prime scorte.
La presenza di un farmacista abilitato è obbligatoria durante tutto l'orario di apertura, mentre il locale deve rispettare specifici requisiti di metratura e caratteristiche strutturali.
Aspetto | Requisito/Costo | Dettagli |
---|---|---|
Investimento iniziale | 76.000 - 150.000 € | Include affitto, ristrutturazione, attrezzature e scorte |
Metratura minima | 40-60 mq | Consigliati 80-100 mq per gamma completa |
Stock iniziale | 20.000 - 50.000 € | 1.500-2.500 referenze prodotti |
Attrezzature | 10.000 - 25.000 € | Bancone, espositori, frigorifero, cassa, software |
Farmacista dipendente | 19.500 - 41.000 €/anno | Presenza obbligatoria durante apertura |
Margine lordo medio | 22% - 30% | Varia per tipologia prodotto |
Break-even | 20-35 clienti/giorno | Scontrino medio 15-25 € |

Quanto costa aprire una parafarmacia partendo da zero?
L'investimento iniziale per aprire una parafarmacia varia significativamente in base alle dimensioni, alla posizione e al modello di business scelto.
Voce di costo | Investimento minimo (€) | Investimento massimo (€) |
---|---|---|
Affitto locale (primo anno) | 10.000 | 25.000 |
Ristrutturazione e adattamento | 5.000 | 15.000 |
Arredi e attrezzature | 15.000 | 25.000 |
Prime scorte prodotti | 20.000 | 35.000 |
Licenze e autorizzazioni | 3.000 | 5.000 |
Personale (primo anno) | 30.000 | 45.000 |
Marketing e comunicazione | 3.000 | 5.000 |
Spese varie e imprevisti | 5.000 | 8.000 |
Per una parafarmacia ben fornita e di medie dimensioni, l'investimento totale può raggiungere i 150.000 euro o superarli. La variabilità dipende principalmente dalla posizione del locale, dalle sue condizioni iniziali e dal livello di allestimento desiderato.
Quali attrezzature sono obbligatorie e quanto costano?
Le attrezzature rappresentano una voce di costo significativa ma indispensabile per il funzionamento della parafarmacia.
Il bancone vendita costituisce il cuore dell'attività e richiede un investimento tra 2.000 e 5.000 euro, mentre gli espositori e le scaffalature per la presentazione dei prodotti costano tra 3.000 e 8.000 euro.
Il frigorifero farmaceutico è obbligatorio per la conservazione di prodotti termolabili e costa tra 1.000 e 2.500 euro. La cassa e il POS richiedono un investimento di 1.000-2.000 euro, mentre il computer gestionale costa tra 800 e 2.000 euro.
Il software gestionale rappresenta una spesa ricorrente di 500-1.500 euro annui in abbonamento oppure un investimento una tantum di 2.000-4.000 euro per l'acquisto della licenza. L'insegna luminosa costa tra 1.000 e 3.000 euro, mentre accessori come lettore barcode e arredi per ufficio completano l'investimento.
Il totale per l'allestimento tecnico e tecnologico si aggira tra 10.000 e 25.000 euro, rappresentando circa il 15-20% dell'investimento iniziale complessivo.
Quali sono i requisiti minimi del locale?
Il locale destinato alla parafarmacia deve rispettare specifici requisiti strutturali e normativi per ottenere le autorizzazioni necessarie.
La metratura minima consigliata è di 40-60 metri quadri, che devono includere l'area vendita, il magazzino e lo spazio amministrativo. Per offrire una gamma completa di prodotti e garantire un'esperienza di acquisto ottimale, sono preferibili locali di 80-100 metri quadri.
L'area vendita deve essere facilmente accessibile e visibile dall'esterno, mentre il magazzino deve essere separato e adeguatamente organizzato per la conservazione dei prodotti. È necessario anche uno spazio amministrativo per la gestione documentale e logistica.
Il locale deve possedere l'agibilità e la conformità edilizia, essere accessibile per le persone con disabilità e disporre di servizi igienici. Tutti gli impianti elettrici, idraulici e di climatizzazione devono essere a norma e certificati.
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Servono licenze specifiche da ASL o Comune?
L'apertura di una parafarmacia richiede diverse autorizzazioni e licenze che devono essere ottenute prima dell'inizio dell'attività.
La SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) deve essere presentata al Comune di competenza, accompagnata dal nulla osta tecnico-sanitario rilasciato dall'ASL locale. È inoltre necessario ottenere il codice identificativo dal Ministero della Salute per garantire la tracciabilità dei farmaci.
Bisogna aprire la partita IVA e procedere con l'iscrizione alla Camera di Commercio, oltre a ottenere il certificato di agibilità del locale. L'assunzione di un farmacista abilitato è obbligatoria e la sua presenza deve essere garantita durante tutto l'orario di apertura.
Il processo di ottenimento delle autorizzazioni può richiedere diverse settimane o mesi, quindi è importante pianificare con anticipo questi adempimenti burocratici per non ritardare l'apertura dell'attività.
Quanto stock iniziale serve e qual è il valore medio?
Lo stock iniziale rappresenta una delle voci di investimento più significative e deve essere pianificato con attenzione per garantire un assortimento completo.
Il valore medio dello stock iniziale varia tra 20.000 e 35.000 euro per una parafarmacia indipendente, mentre può raggiungere i 35.000-50.000 euro per una parafarmacia in catena che beneficia di accordi commerciali più vantaggiosi.
L'assortimento deve includere farmaci SOP/OTC (senza obbligo di ricetta), integratori alimentari, cosmetici e dermocosmetici, dispositivi medici e sanitari, prodotti veterinari e articoli per l'infanzia e l'igiene personale.
Per essere competitivi sul mercato, è consigliabile partire con almeno 1.500-2.500 referenze di prodotti diversi. Questo numero garantisce una scelta adeguata per i clienti e permette di coprire le principali categorie merceologiche.
La composizione dello stock deve essere bilanciata tra prodotti a rotazione veloce e articoli specialty, considerando le esigenze del territorio e la clientela target.
Qual è il margine di guadagno medio sui prodotti?
I margini di guadagno variano significativamente in base alla tipologia di prodotto venduto in parafarmacia.
Categoria prodotto | Margine lordo | Note |
---|---|---|
Cosmetici e dermocosmetici | 40% - 60% | Margini più elevati del settore |
Integratori alimentari | 40% - 55% | Buona redditività |
Dispositivi medici e sanitari | 35% - 50% | Variabile per tipologia |
Farmaci SOP/OTC | 25% - 35% | Margini regolamentati |
Prodotti veterinari | 30% - 45% | Nicchia interessante |
Prodotti per l'infanzia | 35% - 50% | Domanda costante |
Igiene personale | 30% - 45% | Acquisti frequenti |
Il margine lordo medio complessivo si attesta tra il 22% e il 30% sul fatturato totale, mentre il margine netto, dopo aver dedotto i costi fissi e variabili, varia tra il 10% e il 20%.
Quanto costa assumere un farmacista e serve sempre?
La presenza di un farmacista abilitato è obbligatoria per legge durante tutto l'orario di apertura della parafarmacia.
Un farmacista dipendente full-time costa tra 33.000 e 41.000 euro lordi annui, a seconda dell'esperienza e dell'anzianità di servizio. Per contenere i costi, molte parafarmacie optano per contratti part-time.
Un farmacista part-time con 30 ore settimanali costa circa 22.500 euro lordi annui, mentre per 26 ore settimanali il costo si aggira sui 19.500 euro lordi annui. Questi costi devono essere considerati come fissi e inevitabili per il funzionamento dell'attività.
Oltre al costo del farmacista dipendente, bisogna considerare i contributi previdenziali, assicurativi e tutti gli oneri accessori che aumentano il costo totale del personale di circa il 30-35%.
Quali sono le principali spese fisse mensili?
Le spese fisse mensili rappresentano un elemento cruciale nella pianificazione finanziaria di una parafarmacia.
- Affitto del locale: 800 - 2.000 euro mensili, variabile in base alla posizione e alle dimensioni
- Costo del personale: 2.000 - 3.500 euro per un farmacista dipendente, comprensivo di oneri
- Assicurazione professionale e del locale: 100 - 200 euro mensili
- Utenze (energia elettrica, gas, acqua, telefono): 150 - 300 euro mensili
- Software gestionale e servizi IT: 40 - 120 euro mensili
- Marketing e comunicazione: 250 - 500 euro mensili
- Consulenza commercialista e del lavoro: 70 - 200 euro mensili
- Contributo ENPAF (per il titolare farmacista): circa 400 euro mensili (4.800 euro annui)
I rifornimenti di prodotti rappresentano una spesa variabile che generalmente equivale al 30-40% del fatturato mensile e non può essere considerata come costo fisso.
Quanti clienti servono per il pareggio e lo scontrino medio?
Il raggiungimento del punto di pareggio dipende dal numero di clienti giornalieri e dal valore medio degli acquisti.
Una parafarmacia di medie dimensioni ha bisogno di servire tra 20 e 35 clienti al giorno per coprire i costi fissi e variabili. Questo numero varia in base ai costi specifici dell'attività e al mix di prodotti venduti.
Lo scontrino medio si attesta generalmente tra 15 e 25 euro per transazione, considerando che i clienti spesso acquistano più prodotti durante la stessa visita. Gli acquisti possono variare da piccoli articoli di pochi euro fino a prodotti di valore più elevato.
Per raggiungere il break-even, una parafarmacia deve generare un fatturato annuo compreso tra 180.000 e 250.000 euro. Questo obiettivo è realistico per un'attività ben posizionata e gestita professionalmente.
La stagionalità influenza significativamente le vendite, con picchi durante i periodi influenzali e cali durante le vacanze estive.
Che software gestionale serve e quanto costa?
Il software gestionale è uno strumento indispensabile per il funzionamento efficiente di una parafarmacia moderna.
Le funzionalità richieste includono la gestione del magazzino con controllo delle scadenze, la registrazione delle vendite, la tracciabilità dei farmaci secondo le normative vigenti, la contabilità di base e l'integrazione con POS e lettore barcode.
I costi del software variano in base al modello scelto: l'abbonamento annuale costa tra 500 e 1.500 euro, mentre l'acquisto della licenza perpetua richiede un investimento tra 2.000 e 4.000 euro. L'abbonamento include generalmente aggiornamenti e supporto tecnico.
Alcuni software noti nel settore sono Wingesfar, FarmaGest e Farmakom, ognuno con caratteristiche e prezzi specifici. La scelta deve essere valutata in base alle esigenze specifiche dell'attività e al budget disponibile.
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È possibile aprire in franchising? Costi e vincoli
Il franchising rappresenta un'alternativa interessante per chi vuole aprire una parafarmacia beneficiando del supporto di un marchio consolidato.
L'investimento iniziale in franchising è spesso più contenuto, variando tra 10.000 e 50.000 euro, ma prevede il pagamento di una fee di ingresso e royalty periodiche sui ricavi. Le royalty si aggirano generalmente tra il 3% e il 7% del fatturato mensile.
I principali vincoli del franchising includono il rispetto del layout e dell'arredamento imposti dalla casa madre, l'obbligo di acquistare da fornitori selezionati, il rispetto dell'assortimento predefinito e l'applicazione delle strategie di marketing e dei prezzi stabiliti centralmente.
Il vantaggio principale consiste nel supporto nella scelta del locale, nella formazione del personale, nella gestione degli acquisti e nelle campagne di marketing coordinate. La riconoscibilità del marchio può facilitare l'acquisizione dei primi clienti.
Strategie di marketing e budget comunicazione
Il marketing rappresenta un investimento fondamentale per attirare e fidelizzare la clientela, specialmente nelle prime fasi di attività.
Le strategie più efficaci per una parafarmacia includono l'organizzazione di un'inaugurazione con promozioni speciali per creare buzz nel quartiere, lo sviluppo di campagne social e Google Ads mirate al territorio locale, la creazione di convenzioni con studi medici e centri sportivi della zona.
La fidelizzazione può essere ottenuta attraverso programmi loyalty card con sconti per clienti abituali, collaborazioni con professionisti del benessere come nutrizionisti e fisioterapisti, e l'organizzazione di eventi informativi su temi di salute e benessere.
Il budget mensile consigliato per le attività di marketing varia tra 250 e 500 euro nei primi mesi di attività, per poi essere adattato in base ai risultati ottenuti e alla crescita del business.
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Conclusione
Aprire una parafarmacia rappresenta un'opportunità imprenditoriale interessante ma complessa, che richiede un investimento significativo e una pianificazione attenta. La presenza obbligatoria di un farmacista abilitato, il rispetto dei requisiti normativi e strutturali, e la necessità di mantenere uno stock adeguato sono elementi che caratterizzano questo settore.
Il successo dell'attività dipende dalla gestione efficiente dei costi, dalla scelta strategica dell'assortimento, dalla capacità di attrarre e fidelizzare la clientela attraverso un servizio di qualità e strategie di marketing mirate. Con una pianificazione accurata e una gestione professionale, una parafarmacia può rappresentare un business redditizio e sostenibile nel tempo.
Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come una consulenza finanziaria. Si consiglia ai lettori di rivolgersi a un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni fornite.
Il settore delle parafarmacie in Italia continua a mostrare segnali di crescita, sostenuto dall'aumento della domanda di prodotti per il benessere e la salute.
L'evoluzione delle abitudini di consumo e l'invecchiamento della popolazione rappresentano opportunità interessanti per chi vuole investire in questo settore, purché si disponga delle competenze e delle risorse necessarie.
Fonti
- Farmakom - Finanziamenti per avviare una parafarmacia
- InfoFranchising - Aprire una parafarmacia: requisiti, costi e ricavi
- Il Mio Business Plan - Mercato parafarmaceutico
- Fiscomania - Aprire parafarmacia
- SumUp - Aprire parafarmacia
- Startup e Imprese - Come aprire una parafarmacia
- Città Metropolitana Bologna - Parafarmacie
- Ordine Farmacisti Lombardia - Requisiti parafarmacie
- Farmakom - Guida per aprire una parafarmacia
- BSness - Quanto guadagna una parafarmacia