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Quanto guadagna un proprietario di una pizzeria?

Questo articolo è stato scritto dal nostro esperto che sta analizzando il settore e aggiornando costantemente il nostro business plan per un progetto di pizzeria.

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Aprire una pizzeria può essere un investimento redditizio, ma i guadagni dipendono da molti fattori.

Il profitto netto medio di una pizzeria in Italia varia dal 5% al 7% del fatturato annuale, ma con la giusta strategia è possibile raggiungere margini più elevati. Una pizzeria media con fatturato di 300.000 euro annui può generare un profitto netto tra 15.000 e 21.000 euro.

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Sommario

I guadagni di una pizzeria dipendono dalle dimensioni, dalla posizione e dal tipo di servizio offerto.

Una corretta gestione dei costi e una strategia mirata possono fare la differenza tra un'attività in perdita e una redditizia.

Tipologia Pizzeria Fatturato Annuale Costi Fissi Mensili Profitto Netto Annuale
Piccola (50 pizze/giorno) 150.000 - 200.000 € 7.000 - 9.000 € 7.500 - 14.000 €
Media (100 pizze/giorno) 300.000 - 400.000 € 10.000 - 15.000 € 15.000 - 28.000 €
Grande (200 pizze/giorno) Oltre 600.000 € 15.000 - 25.000 € 30.000 - 42.000 €
Solo take-away 200.000 - 350.000 € 8.000 - 12.000 € 14.000 - 35.000 €
Con servizio al tavolo 350.000 - 500.000 € 12.000 - 20.000 € 17.500 - 35.000 €
Pizzeria al taglio 180.000 - 300.000 € 6.000 - 10.000 € 12.600 - 30.000 €
Pizzeria gourmet 400.000 - 700.000 € 15.000 - 28.000 € 20.000 - 49.000 €

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Qual è il fatturato medio giornaliero, settimanale, mensile e annuale di una pizzeria in Italia?

Il fatturato di una pizzeria varia significativamente in base alle dimensioni, alla posizione geografica e al tipo di servizio offerto.

Dimensione Pizzeria Fatturato Giornaliero Fatturato Settimanale Fatturato Mensile Fatturato Annuale
Piccola (50 pizze/giorno) 400 - 550 € 2.900 - 3.800 € 12.500 - 16.600 € 150.000 - 200.000 €
Media (100 pizze/giorno) 800 - 1.100 € 5.800 - 7.600 € 25.000 - 33.300 € 300.000 - 400.000 €
Grande (200 pizze/giorno) Oltre 1.600 € Oltre 11.500 € Oltre 50.000 € Oltre 600.000 €
Pizzeria al taglio 500 - 800 € 3.500 - 5.600 € 15.000 - 24.000 € 180.000 - 300.000 €
Take-away zona centrale 600 - 900 € 4.200 - 6.300 € 18.000 - 27.000 € 220.000 - 320.000 €
Con servizio turistico 1.200 - 2.000 € 8.400 - 14.000 € 36.000 - 60.000 € 450.000 - 750.000 €
Pizzeria gourmet 1.000 - 1.800 € 7.000 - 12.600 € 30.000 - 54.000 € 400.000 - 700.000 €

Quanti coperti gestisce mediamente una pizzeria al giorno e qual è lo scontrino medio?

Una pizzeria tipica gestisce tra 60 e 100 coperti al giorno, con variazioni significative nei weekend e durante i periodi di alta stagione.

Il numero di coperti dipende dalla dimensione del locale, dalla velocità del servizio e dalla tipologia di pizzeria. Le pizzerie al taglio possono servire anche 150-200 clienti al giorno grazie alla rapidità del servizio.

Lo scontrino medio varia considerevolmente in base alla tipologia di locale e alla zona geografica. Le pizzerie tradizionali registrano uno scontrino medio tra 12 e 20 euro per cliente, che include generalmente pizza, bevanda e eventuali contorni.

Le pizzerie al taglio hanno uno scontrino più basso, tra 8 e 15 euro, mentre quelle gourmet o in zone turistiche possono raggiungere i 25-30 euro per cliente. Il prezzo di un pasto completo varia da 8,50 euro nelle città del Sud a 24 euro in città come Milano e Venezia.

Quali sono i costi principali fissi e variabili che una pizzeria deve sostenere ogni mese?

I costi fissi e variabili rappresentano la voce più importante nel bilancio di una pizzeria e determinano direttamente la redditività dell'attività.

Voce di Costo Tipologia Range Mensile (€) Incidenza sui Ricavi
Affitto locale centro Fisso 1.500 - 3.000 10-15%
Affitto locale periferia Fisso 800 - 1.500 8-12%
Stipendi personale Fisso 4.000 - 8.000 25-30%
Utenze (luce, gas, acqua) Semi-variabile 500 - 1.000 3-5%
Forniture alimentari Variabile 5.000 - 10.000 25-30%
Assicurazione Fisso 150 - 300 1-2%
Manutenzione attrezzature Semi-variabile 200 - 400 1-2%
Marketing e pubblicità Semi-variabile 150 - 300 1-2%

Qual è il margine lordo medio per pizza venduta e come varia secondo il tipo?

Il margine lordo per pizza rappresenta la differenza tra il prezzo di vendita e il costo delle materie prime, escludendo tutti gli altri costi operativi.

Una pizza margherita ha un costo materie prime di circa 1,10-1,60 euro e viene venduta mediamente a 7-10 euro, generando un margine lordo del 60-70%. Questo significa che ogni pizza margherita produce un guadagno lordo di 5,50-8,40 euro.

Le pizze semplici come marinara o napoletana hanno margini ancora più elevati, fino al 75%, mentre le pizze gourmet con ingredienti costosi (tartufo, salmone, mozzarella di bufala) possono avere margini ridotti al 50-55%.

Le pizzerie al taglio beneficiano di margini leggermente superiori grazie a porzioni standardizzate e minori sprechi, raggiungendo il 70-75% di margine lordo medio.

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Come incidono i costi del personale sul bilancio e qual è la spesa media mensile?

I costi del personale rappresentano tipicamente il 25-30% del fatturato totale di una pizzeria e costituiscono una delle voci più significative del budget operativo.

Per una pizzeria media con 2-4 addetti, la spesa mensile per i salari varia tra 4.000 e 8.000 euro lordi. Un addetto base percepisce 1.200-1.500 euro lordi mensili, mentre un pizzaiolo esperto può arrivare a 2.000-2.500 euro lordi.

Nelle pizzerie con servizio al tavolo, i costi del personale tendono ad essere più elevati a causa della necessità di camerieri e personale di sala. Al contrario, le pizzerie take-away possono operare con un team più ridotto, contenendo questa voce di costo.

Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nel nostro business plan completo per aprire la tua pizzeria.

Quali sono i costi delle materie prime principali e il loro impatto sul food cost?

Il food cost di una pizzeria rappresenta mediamente il 25-30% del prezzo di vendita delle pizze e costituisce un fattore critico per la redditività.

Per una pizza margherita, i costi delle materie prime si suddividono così: farina (0,20-0,30 €), mozzarella (0,60-0,80 €), pomodoro (0,15-0,25 €), olio e condimenti (0,15-0,25 €), per un totale di 1,10-1,60 euro.

Le pizze con ingredienti premium possono avere un food cost più elevato: una pizza con mozzarella di bufala può raggiungere i 2,50-3,00 euro di costo materie prime, mentre una pizza al tartufo può superare i 4,00 euro.

Una gestione efficace del food cost richiede il controllo delle scorte, la riduzione degli sprechi e la negoziazione di contratti vantaggiosi con i fornitori. L'obiettivo è mantenere il food cost sotto il 30% per garantire margini sostenibili.

Quanto può pesare l'affitto del locale sul totale dei costi?

L'affitto rappresenta generalmente il 10-20% dei costi totali di una pizzeria, ma questa percentuale può variare significativamente in base alla location.

Zona Range Affitto Mensile Superficie Media Costo al mq
Centro storico grandi città 2.500 - 4.000 € 80-120 mq 25-40 €/mq
Centro città medie 1.500 - 2.500 € 80-120 mq 15-25 €/mq
Periferia grandi città 1.200 - 2.000 € 100-150 mq 10-18 €/mq
Piccoli centri 800 - 1.500 € 80-120 mq 8-15 €/mq
Zone industriali 600 - 1.200 € 120-200 mq 5-10 €/mq
Centri commerciali 1.800 - 3.500 € 60-100 mq 20-45 €/mq
Zone turistiche 3.000 - 6.000 € 80-120 mq 35-60 €/mq

Qual è il profitto netto medio mensile e annuale di un proprietario di pizzeria?

Il profitto netto di una pizzeria si attesta mediamente tra il 5% e il 7% del fatturato annuale, ma pizzerie ben gestite possono raggiungere margini del 10-12%.

Una pizzeria media con fatturato di 300.000 euro annui genera un profitto netto di 15.000-21.000 euro all'anno, pari a 1.250-1.750 euro mensili. Questo calcolo tiene conto di tutti i costi operativi, inclusi stipendi, affitto, utenze e ammortamenti.

Le pizzerie in zone ad alto traffico turistico o quelle specializzate in prodotti gourmet possono superare questi valori, raggiungendo profitti netti di 30.000-50.000 euro annui. Al contrario, pizzerie in zone periferiche o con alta concorrenza possono limitarsi a 8.000-15.000 euro di profitto annuo.

È importante considerare che questi dati si riferiscono al profitto prima delle tasse e che il proprietario deve anche considerare il proprio stipendio come gestore dell'attività.

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Come evolvono margini e costi con l'aumento della scala operativa?

L'aumento delle dimensioni porta significativi vantaggi in termini di economie di scala, ma anche maggiori complessità gestionali.

Una piccola pizzeria con 30 coperti ha costi fissi concentrati su affitto e utenze base, ma margini ridotti a causa della scarsa capacità di negoziazione con i fornitori. I costi fissi incidono maggiormente sul singolo coperto servito.

Una grande pizzeria con 100 coperti beneficia di economie di scala significative: può negoziare prezzi migliori per le materie prime, ottimizzare i costi del personale e ammortizzare meglio i costi fissi. Il margine lordo può migliorare del 3-5% rispetto alle pizzerie più piccole.

Tuttavia, l'aumento di scala richiede anche maggiori investimenti in attrezzature, più personale specializzato e sistemi di gestione più complessi. Il punto di equilibrio si sposta verso l'alto, ma una volta raggiunto, i margini percentuali risultano superiori.

Quali strategie pratiche aumentano margini e redditività?

Esistono diverse strategie concrete per migliorare la redditività di una pizzeria senza necessariamente aumentare i prezzi.

  1. Ottimizzazione del menu engineering: Promuovere le pizze con margini più elevati attraverso il posizionamento strategico nel menu e suggerimenti del personale.
  2. Riduzione degli sprechi alimentari: Implementare un sistema di gestione delle scorte FIFO (First In, First Out) e standardizzare le porzioni per ridurre i costi del 2-3%.
  3. Aumento dello scontrino medio: Proporre bevande, antipasti e dessert può aumentare lo scontrino del 15-25%.
  4. Digitalizzazione degli ordini: App per delivery e ordinazioni online riducono gli errori e ottimizzano i tempi di servizio.
  5. Formazione del personale: Staff preparato migliora l'efficienza e la qualità del servizio, riducendo i tempi morti e aumentando la soddisfazione dei clienti.

Esempi concreti: servizio al tavolo vs solo take-away

La scelta tra servizio al tavolo e take-away influenza significativamente la struttura dei costi e dei ricavi.

Aspetto Solo Take-away Con Servizio al Tavolo Differenza
Fatturato medio annuale 250.000 € 400.000 € +60%
Costi personale 60.000 € (24%) 120.000 € (30%) +100%
Costi affitto 18.000 € (7%) 36.000 € (9%) +100%
Attrezzature aggiuntive 5.000 € 15.000 € +200%
Margine netto 25.000 € (10%) 28.000 € (7%) +12%
Investimento iniziale 80.000 € 150.000 € +87%
Tempo recupero investimento 3,2 anni 5,4 anni +68%

Quali sono gli errori più comuni che riducono la redditività?

Diversi errori gestionali possono compromettere significativamente la redditività di una pizzeria.

  • Scarsa gestione del food cost: Non controllare le porzioni e gli sprechi può far lievitare i costi delle materie prime oltre il 35% del fatturato.
  • Sovradimensionamento del personale: Assumere troppi dipendenti durante i periodi di bassa stagione erode i margini.
  • Affitto sproporzionato: Accettare affitti superiori al 15-20% del fatturato rende difficile raggiungere la redditività.
  • Menu troppo ampio: Offrire troppe opzioni aumenta i costi di gestione delle scorte e rallenta il servizio.
  • Mancanza di controllo sui costi energetici: Non ottimizzare l'uso dei forni e delle attrezzature può aumentare le bollette del 20-30%.

Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nel nostro business plan completo per aprire la tua pizzeria.

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Conclusione

Aprire una pizzeria può essere un investimento redditizio se gestito con competenza e attenzione ai dettagli finanziari. I dati mostrano che una pizzeria media può generare profitti netti tra 15.000 e 28.000 euro annui, ma il successo dipende dalla corretta gestione dei costi, dalla scelta della location e dalla strategia operativa.

Gli aspetti più critici per la redditività sono il controllo del food cost (da mantenere sotto il 30%), la gestione efficiente del personale e la scelta di un affitto sostenibile. Con la giusta pianificazione e una gestione attenta, è possibile raggiungere margini netti del 10-12%, ben superiori alla media del settore.

Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nel nostro business plan completo per aprire la tua pizzeria.

Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come una consulenza finanziaria. Si consiglia ai lettori di rivolgersi a un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni fornite.

Fonti

  1. BSness - Quanto si guadagna con una pizzeria da asporto
  2. Il Mio Business Plan - Pizzeria redditività
  3. Il Mio Business Plan - Fatturato medio ristorante Italia
  4. Sky TG24 - Pizza e bibita costo città Italia
  5. Altroconsumo - Costi pizzerie
  6. BSness - Quanto costa aprire una pizzeria al taglio
  7. Wix - Come aprire una pizzeria
  8. AlterEdu - Come aprire una pizzeria
  9. Il Mio Business Plan - Vendere pizza
  10. Caterline - Aumento materie prime per la pizza
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