Questo articolo è stato scritto dal nostro esperto che sta analizzando il settore e aggiornando costantemente il nostro business plan per un progetto di consulente di gestione finanziaria.
Il mercato della consulenza finanziaria in Italia è in forte crescita e rappresenta un'opportunità concreta per chi vuole avviare una carriera nel settore.
Con oltre 53.000 professionisti attivi e masse gestite che superano gli 800 miliardi di euro, il settore offre buone prospettive di reddito e stabilità occupazionale. La domanda di consulenza è in aumento, soprattutto tra over 65 e giovani famiglie, mentre cresce anche l'interesse per la consulenza indipendente.
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Il settore della consulenza finanziaria in Italia mostra segnali di crescita costante con oltre 53.500 professionisti attivi nel 2025.
Le masse gestite superano gli 800 miliardi di euro e la professione offre redditi medi di circa 55.000 euro lordi annui.
Indicatore | Valore 2025 | Tendenza |
---|---|---|
Consulenti finanziari attivi | 53.520 | +2.755 nel 2024 |
Masse gestite | 800-856 miliardi € | In crescita costante |
Reddito medio annuo | 55.000 € lordi | Superiore alla media nazionale |
Consulenti indipendenti | 741 (1,4%) | +100 unità nel 2024 |
Concentrazione geografica | 71% Nord Italia | Stabile |
Clientela che usa consulenti | 40% degli italiani | In crescita |
Tasso successo esami | 44% | Stabile |

Quanti consulenti finanziari sono attivi in Italia oggi?
Al giugno 2025, l'Italia conta complessivamente 53.520 consulenti finanziari attivi.
Secondo i dati dell'OCF (Organismo di Vigilanza e Tenuta dell'Albo dei Consulenti Finanziari), al 31 dicembre 2024 risultavano iscritti all'Albo 52.779 consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede. A questi si aggiungono 741 consulenti finanziari autonomi, per un totale che supera le 53.500 unità.
Il numero è in costante crescita: solo nel 2024 si sono aggiunti 2.755 nuovi professionisti. Questo dato conferma la vitalità del settore e le buone prospettive occupazionali per chi intende intraprendere questa carriera.
La crescita è sostenuta anche dall'aumento delle domande per sostenere l'esame di abilitazione, che nel 2024 sono state 6.670, con un tasso di successo del 44%.
Quanti nuovi consulenti si sono iscritti all'albo negli ultimi 12 mesi?
Nel corso del 2024, si sono registrati 2.755 nuovi consulenti finanziari all'albo.
Questo dato rappresenta un incremento significativo che testimonia l'attrattività della professione. Le domande per sostenere l'esame di abilitazione sono state 6.670, il che significa che circa il 44% dei candidati ha superato con successo le prove.
L'incremento costante degli iscritti dimostra che il settore offre buone opportunità professionali e che la domanda di servizi di consulenza finanziaria continua a crescere. Particolare interesse si registra tra i giovani e le donne, categorie in aumento tra i nuovi iscritti.
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Qual è il volume complessivo delle masse gestite in Italia?
Le masse gestite dai consulenti finanziari in Italia sono stimate tra 785 e 856 miliardi di euro nel 2025.
I dati più recenti indicano un patrimonio gestito di circa 785 miliardi di euro a fine 2023, mentre le stime aggiornate per il 2025 parlano di circa 856 miliardi di euro. Questi numeri testimoniano la crescita costante del settore e l'importanza sempre maggiore della consulenza finanziaria nella gestione del risparmio degli italiani.
Nel settore del private banking, le masse si avvicinano ai 1.300 miliardi di euro, confermando l'Italia come uno dei mercati più importanti in Europa per la gestione patrimoniale. La crescita è sostenuta sia dall'aumento del numero di consulenti che dall'incremento del patrimonio medio gestito per consulente.
Questi volumi rappresentano un'opportunità significativa per i nuovi entranti nel settore, considerando che il mercato continua a espandersi.
Qual è il reddito medio di un consulente finanziario in Italia?
Il reddito medio lordo annuo di un consulente finanziario in Italia è di circa 55.000 euro.
Questo corrisponde a uno stipendio netto di circa 2.600 euro al mese, superiore alla media nazionale italiana. Tuttavia, i guadagni variano significativamente in base all'esperienza, al portafoglio clienti e ai risultati conseguiti.
Oltre il 50% dei consulenti finanziari guadagna tra 25.000 e 90.000 euro lordi annui. I professionisti più esperti e con portafogli clienti consolidati possono raggiungere redditi ben superiori, mentre i neolaureati o chi inizia la carriera parte generalmente da livelli più bassi.
La struttura retributiva dipende dal modello di business: consulenti legati a banche o reti hanno spesso una componente fissa più commissioni, mentre i consulenti indipendenti lavorano prevalentemente a parcella.
Qual è il tasso di abbandono della professione tra i consulenti?
Non esistono dati ufficiali sul tasso di abbandono della professione, ma gli indicatori disponibili suggeriscono una buona tenuta occupazionale del settore.
La relazione tra cliente e consulente si interrompe solo nel 6% dei casi, dato che si riferisce alla clientela ma che indirettamente indica una stabilità anche professionale. Il settore mostra una crescita costante degli iscritti anno dopo anno, segno che il numero di nuovi entranti supera quello di chi abbandona la professione.
La stabilità occupazionale è supportata dalla natura della professione, che si basa sulla costruzione di relazioni di lungo termine con i clienti. Una volta consolidato un portafoglio clienti, il consulente tende a mantenere un flusso di ricavi ricorrenti che incentiva la permanenza nel settore.
I principali motivi di abbandono sono legati alle difficoltà iniziali di costruzione del portafoglio clienti e agli investimenti necessari per l'avvio dell'attività.
Dove si concentrano maggiormente i consulenti finanziari in Italia?
Il 71,1% dei consulenti finanziari autonomi opera nel Nord Italia, con una concentrazione leggermente inferiore ma comunque maggioritaria (60,2%) anche per i consulenti legati a banche e reti.
Le regioni più rappresentate sono Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Questa distribuzione geografica rispecchia la concentrazione della ricchezza e delle attività economiche nel paese, oltre alla maggiore propensione al risparmio e agli investimenti nelle regioni settentrionali.
La Lombardia rappresenta il mercato più importante, con Milano che fa da hub per la finanza italiana. Il Veneto e l'Emilia-Romagna seguono, beneficiando di un tessuto imprenditoriale dinamico e di una cultura del risparmio consolidata.
Al Centro e Sud Italia le opportunità esistono ma sono meno concentrate, offrendo spazi interessanti per consulenti che vogliano operare in mercati meno saturi.
Quanti consulenti lavorano come indipendenti rispetto a quelli legati a banche?
Solo l'1,4% dei consulenti finanziari in Italia lavora come indipendente, mentre oltre il 98% è legato a banche o reti.
Tipologia consulente | Numero | Percentuale |
---|---|---|
Consulenti legati a banche/reti | 52.779 | 98,6% |
Consulenti autonomi (indipendenti) | 741 | 1,4% |
Totale consulenti attivi | 53.520 | 100% |
Crescita consulenti indipendenti (2024) | +100 | +15,6% |
Nuovi iscritti totali (2024) | 2.755 | +5,4% |
Concentrazione geografica Nord (indipendenti) | 71,1% | - |
Concentrazione geografica Nord (reti/banche) | 60,2% | - |
Quali sono i principali strumenti finanziari che i consulenti promuovono?
I consulenti finanziari italiani promuovono principalmente fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi-previdenziali.
- Fondi comuni di investimento: rappresentano il core business per la maggior parte dei consulenti
- Gestioni patrimoniali: per clienti con patrimoni più elevati che cercano soluzioni personalizzate
- Prodotti assicurativi e previdenziali: sempre più richiesti per la pianificazione a lungo termine
- Titoli di Stato e obbligazioni: apprezzati per la componente difensiva dei portafogli
- ETF e prodotti passivi: in crescita tra i clienti più consapevoli e attenti ai costi
- Soluzioni di private banking: per clienti con patrimoni superiori al milione di euro
Qual è la domanda attuale di consulenza finanziaria da parte dei clienti retail?
Circa il 40% degli italiani si avvale attualmente di un consulente finanziario, e la domanda è in crescita costante.
La percentuale di utilizzo della consulenza finanziaria è in aumento sia nel segmento retail che in quello imprenditoriale. Sempre più famiglie riconoscono l'importanza di una pianificazione finanziaria professionale, soprattutto per obiettivi a lungo termine come pensione, casa e educazione dei figli.
La crescente complessità dei mercati finanziari e la varietà di strumenti disponibili spingono anche gli investitori più esperti a cercare supporto professionale. La consulenza indipendente, in particolare, registra una domanda in aumento tra professionisti e imprenditori che cercano maggiore trasparenza.
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Quali fasce di clientela crescono di più nella richiesta di consulenza?
Le fasce di clientela in maggiore crescita sono gli over 65 e i giovani professionisti sotto i 40 anni.
La clientela over 65 rappresenta un segmento fondamentale, detenendo oltre il 50% delle masse gestite totali. Questa fascia ha esigenze specifiche di pianificazione patrimoniale e successoria, con particolare attenzione alla protezione del capitale e alla generazione di reddito stabile.
I giovani professionisti e le famiglie under 40 mostrano crescente interesse per la pianificazione finanziaria a lungo termine. Sono particolarmente attenti agli investimenti ESG, alla previdenza complementare e alla pianificazione per l'acquisto della prima casa.
Anche gli imprenditori e i liberi professionisti rappresentano un segmento in espansione, attratti soprattutto dalla consulenza indipendente per la maggiore trasparenza e personalizzazione dei servizi.
Quanti consulenti utilizzano strumenti digitali per gestire la clientela?
Il 77% degli investitori retail utilizza piattaforme di investimento digitali, ma l'adozione tra i consulenti è ancora in fase di sviluppo.
Gli investitori gestiscono mediamente il 50% del loro portafoglio attraverso strumenti digitali, ma preferiscono mantenere un rapporto ibrido che combini tecnologia e consulenza personale. Questo modello si sta affermando come il più efficace nel mercato italiano.
I consulenti stanno progressivamente integrando strumenti digitali per la gestione della clientela, l'analisi dei portafogli e la reportistica. Tuttavia, la consulenza tradizionale basata sulla relazione personale rimane centrale, soprattutto per clienti con patrimoni elevati.
La consulenza automatizzata (robo-advice) è ancora poco diffusa ma in crescita tra le nuove generazioni più digitalizzate. Le banche e le reti stanno investendo in piattaforme digitali per supportare i propri consulenti.
Esistono incentivi o normative recenti che favoriscono l'ingresso nel settore?
Il settore è regolato dall'OCF sotto la vigilanza di Consob, con normative che favoriscono trasparenza e professionalizzazione.
La sezione dei consulenti finanziari autonomi, operativa dal 2018, sta favorendo la crescita della consulenza indipendente offrendo un percorso strutturato per chi vuole operare al di fuori di banche e reti. Questo ha creato nuove opportunità per professionisti che cercano maggiore autonomia.
Non esistono incentivi fiscali specifici per l'ingresso nella professione, ma la crescente attenzione normativa sulla trasparenza e la qualità dei servizi favorisce l'ingresso di nuovi professionisti qualificati. Le normative europee stanno spingendo verso maggiore trasparenza delle commissioni.
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Conclusione
Il mercato della consulenza finanziaria in Italia presenta opportunità concrete per chi vuole intraprendere questa carriera. Con oltre 53.000 professionisti attivi, masse gestite che superano gli 800 miliardi di euro e una domanda in crescita, il settore offre buone prospettive di reddito e stabilità occupazionale. La professione garantisce redditi superiori alla media nazionale e mostra una solida tenuta nel tempo, con particolare crescita nella consulenza indipendente e nell'adozione di strumenti digitali.
Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come una consulenza finanziaria. Si consiglia ai lettori di rivolgersi a un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni fornite.
Il settore della consulenza finanziaria in Italia continua a evolversi, offrendo nuove opportunità per professionisti qualificati.
La digitalizzazione e la crescente domanda di consulenza indipendente stanno ridefinendo il panorama del settore, creando spazi per approcci innovativi e specializzazioni specifiche.
Fonti
- Focus Risparmio - Relazione OCF
- Finanza Repubblica - Consulenti finanziari quota 53 mila
- Wall Street Italia - Crescita professionisti OCF
- Corriere della Sera - Consulenti finanziari numeri record
- Manpower - Consulenti finanziari in Italia
- Money.it - Stipendio consulente finanziario
- We Wealth - Perché i clienti cambiano consulente
- Adhoc SCF - Consulenza indipendente
- Plannix - Consulente finanziario indipendente
- Amundi - Investitori retail digitali
-Business plan per consulente finanziario: guida completa
-Convenienza della consulenza finanziaria: analisi costi-benefici
-Cosa serve per diventare consulente finanziario
-Come diventare consulente finanziario: percorso e requisiti
-Costo per diventare consulente finanziario: investimento iniziale