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Qual è il fatturato medio di una casa di riposo?

Questo articolo è stato scritto dal nostro esperto che sta analizzando il settore e aggiornando costantemente il nostro business plan per un progetto di casa di riposo.

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Il settore delle case di riposo in Italia rappresenta un mercato in continua crescita, con opportunità significative per gli imprenditori che desiderano investire nell'assistenza agli anziani.

Comprendere i dati economici del settore è fondamentale per pianificare un investimento sostenibile e redditizio in questo ambito.

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Sommario

Le case di riposo in Italia presentano un fatturato che varia significativamente in base alle dimensioni della struttura e alla localizzazione geografica.

Una struttura di medie dimensioni può generare ricavi annuali compresi tra 1,5 e 3 milioni di euro, con margini operativi del 20-30%.

Dimensione Struttura Posti Letto Fatturato Annuale (€) Fatturato Mensile (€) Retta Media Giornaliera (€) Margine EBITDA (%) Utile Netto Annuo (%)
Piccola 20-30 480.000-840.000 40.000-70.000 60-90 15-25 5-10
Media 40-60 1.500.000-3.000.000 125.000-250.000 70-110 20-28 8-12
Grande 80-120 2.500.000-3.500.000 200.000-290.000 80-120 25-30 10-15
Nord Italia 50 (media) 2.200.000-3.000.000 180.000-250.000 90-130 22-30 10-15
Centro Italia 50 (media) 1.800.000-2.500.000 150.000-210.000 80-110 20-28 8-12
Sud Italia 50 (media) 1.200.000-2.000.000 100.000-165.000 65-95 18-25 6-10
ROI Investimento Tutte 7-12% annuo - - - -

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Come abbiamo realizzato questo contenuto 🔎📝

Su Il Mio Business Plan conosciamo molto bene il mercato delle case di riposo in Italia. Ogni giorno analizziamo dati, osserviamo le tendenze e ci confrontiamo con imprenditori, investitori e professionisti del settore.

Questo contenuto nasce proprio da quell'esperienza diretta: non ci limitiamo a consultare report e statistiche, ma raccogliamo anche feedback reali e aggiornati da chi lavora sul campo. Per garantire l'affidabilità dei dati, incrociamo sempre le nostre analisi con fonti autorevoli, che troverai indicate in fondo all'articolo.

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Quanto costa mediamente una retta giornaliera per un ospite in una casa di riposo in Italia, e come varia in base alla regione?

La retta giornaliera per un ospite in una casa di riposo italiana varia significativamente tra 30 e 130 euro al giorno, con una media nazionale di circa 80-112 euro.

Regione/Area Retta Giornaliera (€) Retta Mensile (€) Caratteristiche
Nord Italia 80-130 1.500-2.500 Strutture più moderne, servizi avanzati
Centro Italia 65-110 1.300-2.000 Buon equilibrio qualità-prezzo
Sud e Isole 50-95 900-1.800 Costi più contenuti
Emilia-Romagna 50 (max utente) 1.500 Contributo regionale significativo
Toscana 50-65 1.500-1.950 Distinzione quota sanitaria/sociale
Campania 106-120 3.180-3.600 Tariffe più elevate
Puglia 92,90 2.787 Tariffa regionale standardizzata

Quanti ospiti può accogliere in media una casa di riposo di piccole, medie e grandi dimensioni?

Le case di riposo si classificano in tre categorie principali in base alla capacità ricettiva, ognuna con caratteristiche operative specifiche.

Le strutture piccole ospitano generalmente 20-30 persone e offrono un ambiente più familiare ma con costi fissi più elevati per ospite.

Le strutture medie, con 40-60 posti letto, rappresentano il modello più diffuso nel territorio italiano e garantiscono un buon equilibrio tra efficienza operativa e qualità del servizio.

Le grandi strutture, da 80 a 120+ posti letto, beneficiano di significative economie di scala ma richiedono una gestione più complessa.

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Qual è il fatturato mensile e annuale medio di una struttura da 20, 50 e 100 posti letto, tenendo conto dei tassi di occupazione?

Il fatturato delle case di riposo dipende direttamente dal numero di posti letto, dal tasso di occupazione e dalla tariffa media applicata.

Posti Letto Tasso Occupazione (%) Fatturato Mensile (€) Fatturato Annuale (€) Retta Media (€/giorno) Note
20 90-95 40.000-70.000 480.000-840.000 70-120 Struttura piccola, margini ridotti
50 92-96 125.000-250.000 1.500.000-3.000.000 80-130 Dimensione ottimale
100 94-98 200.000-350.000 2.500.000-4.200.000 70-120 Economie di scala significative
20 (Nord) 92 55.000-75.000 660.000-900.000 95-130 Tariffe più elevate
50 (Centro) 93 140.000-220.000 1.680.000-2.640.000 85-115 Mercato equilibrato
100 (Sud) 91 180.000-280.000 2.160.000-3.360.000 65-95 Costi più contenuti
Media settore 93 120.000-200.000 1.440.000-2.400.000 80-110 Riferimento nazionale

Quali sono i principali costi fissi e variabili per la gestione di una casa di riposo, con indicazioni in euro al mese?

I costi di gestione di una casa di riposo si suddividono in costi fissi e variabili, con il personale che rappresenta la voce principale del budget.

Per una struttura di 50 posti letto, i costi fissi mensili includono stipendi del personale (50.000-70.000 euro), affitto o mutuo della struttura (8.000-15.000 euro), e utenze (3.000-5.000 euro).

I costi variabili comprendono forniture mediche e sanitarie (2.000-3.000 euro), pasti e ristorazione (10.000-15.000 euro), pulizie e lavanderia (3.000-4.000 euro), e materiali di consumo (1.500-2.500 euro).

La manutenzione ordinaria e straordinaria incide mediamente per 2.000-3.000 euro mensili, mentre altri costi amministrativi e assicurativi si attestano su 2.000-3.000 euro al mese.

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Quanto incide il costo del personale (OSS, infermieri, cuochi, addetti alle pulizie, direzione) sul totale delle spese mensili?

Il costo del personale rappresenta circa il 60% dei costi totali di gestione di una casa di riposo, costituendo la voce di spesa più significativa del budget operativo.

In una struttura di 50 posti letto, il personale necessario include operatori socio-sanitari (OSS), infermieri professionali, personale di cucina, addetti alle pulizie, fisioterapisti e direzione sanitaria e amministrativa.

Il costo mensile del personale varia tra 50.000 e 70.000 euro per una struttura media, con variazioni legate alla localizzazione geografica e al tipo di contratto applicato.

Nelle strutture con personale religioso o volontario, questa percentuale può scendere al 45-50%, mentre nelle strutture che applicano contratti più favorevoli può superare il 65% dei costi totali.

Quali sono le altre spese ricorrenti (affitto o mutuo, utenze, manutenzione, forniture mediche, pasti) e quanto pesano sul bilancio?

Oltre al personale, le case di riposo sostengono diverse spese ricorrenti che impattano significativamente sul bilancio operativo.

  • Ristorazione e pasti: 10% dei costi totali, includendo materie prime, preparazione e servizio dei pasti
  • Spese amministrative: 8% dei costi totali, comprensive di contabilità, segreteria e gestione documentale
  • Pulizie e sanificazione: 5,5% dei costi totali, essenziali per il mantenimento degli standard igienico-sanitari
  • Utenze (elettricità, gas, acqua): 4,5% dei costi totali, con consumi elevati per riscaldamento e attrezzature mediche
  • Lavanderia e biancheria: 3,6% dei costi totali, per il lavaggio di lenzuola, asciugamani e indumenti
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria: 3,5% dei costi totali, per mantenere la struttura in perfette condizioni
  • Forniture mediche e sanitarie: 2% dei costi totali, per presidi medici e materiale sanitario
  • Oneri finanziari: 1,4% dei costi totali, relativi a mutui e finanziamenti

Qual è il margine operativo lordo (EBITDA) tipico per una casa di riposo e come varia a seconda del numero di ospiti?

Il margine operativo lordo (EBITDA) nelle case di riposo oscilla generalmente tra il 20% e il 30% del fatturato, con variazioni significative legate alle dimensioni della struttura.

Le strutture piccole (20-30 posti) registrano EBITDA del 15-25% a causa dei costi fissi elevati distribuiti su pochi ospiti.

Le strutture medie (40-60 posti) raggiungono margini del 20-28%, rappresentando il modello più equilibrato dal punto di vista economico.

Le grandi strutture (80+ posti) beneficiano di economie di scala e ottengono EBITDA del 25-30%, grazie alla migliore distribuzione dei costi fissi e al maggiore potere contrattuale con i fornitori.

Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nel nostro business plan completo per aprire la tua casa di riposo.

Con quali strategie si possono migliorare i margini: aumento delle tariffe, ottimizzazione del personale, economie di scala, digitalizzazione?

Esistono diverse strategie efficaci per migliorare i margini operativi di una casa di riposo, ognuna con specifici vantaggi e considerazioni.

  1. Aumento delle tariffe: Incremento graduale delle rette in linea con l'inflazione e il miglioramento dei servizi offerti, compatibilmente con la concorrenza locale
  2. Ottimizzazione del personale: Gestione efficiente dei turni, formazione continua per aumentare la produttività, e riduzione del turnover attraverso politiche di retention
  3. Economie di scala: Espansione della capacità ricettiva per distribuire i costi fissi su un maggior numero di ospiti
  4. Digitalizzazione dei processi: Implementazione di software gestionali per ridurre i costi amministrativi e migliorare l'efficienza operativa
  5. Diversificazione dei servizi: Introduzione di servizi aggiuntivi a pagamento come fisioterapia, servizi estetici, e attività ricreative specializzate
  6. Gestione energetica: Investimenti in efficienza energetica per ridurre i costi delle utenze
  7. Contratti di fornitura: Negoziazione di accordi vantaggiosi con fornitori di materiali sanitari, alimentari e servizi
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Quali incentivi statali o regionali esistono per aprire o gestire una casa di riposo e quanto possono incidere sui ricavi o costi?

Il sistema di incentivi per le case di riposo in Italia si articola su diversi livelli istituzionali, con contributi che possono incidere significativamente sulla sostenibilità economica delle strutture.

A livello nazionale esistono agevolazioni fiscali per l'avvio di nuove strutture, contributi per l'adeguamento alle normative di sicurezza, e finanziamenti agevolati attraverso il Fondo di Garanzia per le PMI.

Le regioni offrono contributi specifici per l'apertura di nuove strutture, sovvenzioni per la formazione del personale, e rimborsi parziali delle rette per famiglie in difficoltà economiche.

Questi incentivi possono ridurre i costi di investimento iniziale del 20-40% e diminuire i costi operativi del 10-15%, influenzando positivamente la redditività complessiva del progetto.

Come cambia la redditività con l'aumento della scala? È più profittevole una struttura da 20, 50 o 100 posti?

La redditività delle case di riposo aumenta significativamente con l'incremento della scala operativa, grazie alle economie di scala e all'ottimizzazione dei costi fissi.

Dimensione Posti Letto EBITDA (%) Utile Netto (%) ROI Annuo (%) Vantaggi Svantaggi
Piccola 20 15-25 5-10 6-9 Gestione semplificata, ambiente familiare Costi fissi elevati per ospite
Media 50 20-28 8-12 8-11 Equilibrio ottimale costi-benefici Complessità gestionale moderata
Grande 100 25-30 10-15 10-14 Economie di scala, maggiore efficienza Gestione complessa, investimento elevato
Piccola Nord 20 18-26 7-11 7-10 Tariffe più elevate Concorrenza intensa
Media Centro 50 22-29 9-13 9-12 Mercato equilibrato Regolamentazione stringente
Grande Sud 100 20-28 8-14 8-13 Costi operativi contenuti Tariffe più basse
Ottimale 60-80 24-30 10-14 10-13 Migliore equilibrio Investimento significativo

Quali sono i rischi economici principali (rischio sanitario, turnover del personale, normative) e come impattano su ricavi e utili?

Le case di riposo affrontano diversi rischi economici che possono impattare significativamente sulla redditività e sulla sostenibilità del business.

Il rischio sanitario, evidenziato durante la pandemia COVID-19, può causare riduzioni di occupazione del 20-40% e incrementi dei costi operativi del 15-25% per protocolli di sicurezza aggiuntivi.

Il turnover del personale, particolarmente elevato nel settore (25-35% annuo), genera costi di ricerca, selezione e formazione stimati in 3.000-5.000 euro per ogni sostituzione, impattando sui margini del 2-4%.

I cambiamenti normativi richiedono spesso adeguamenti strutturali e procedurali che possono comportare investimenti non pianificati di 50.000-200.000 euro per struttura media, riducendo temporaneamente la redditività.

Altri rischi includono la concorrenza crescente, l'evoluzione delle aspettative degli utenti, e le fluttuazioni dei costi energetici che possono variare i margini del 1-3% annualmente.

Qual è l'utile netto annuo medio di una casa di riposo ben gestita, e quale ROI può attendersi un investitore nel medio termine?

Una casa di riposo ben gestita può generare un utile netto annuo compreso tra il 5% e il 15% del fatturato, con performance superiori nelle strutture di dimensioni medie e grandi.

Per una struttura di 50 posti letto con fatturato annuo di 2 milioni di euro, l'utile netto si attesta tipicamente tra 160.000 e 300.000 euro, corrispondente a margini dell'8-15%.

Il ROI (Return on Investment) atteso per un investitore nel medio termine (3-5 anni) varia tra il 7% e il 12% annuo, considerando un investimento iniziale di 1,5-3 milioni di euro per una struttura completa.

Le strutture più performanti, caratterizzate da gestione efficiente e posizionamento strategico, possono raggiungere ROI del 12-15% annuo dopo il periodo di avviamento iniziale.

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Conclusione

Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come una consulenza finanziaria. Si consiglia ai lettori di rivolgersi a un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni fornite.

Fonti

  1. Luoghi di Cura - Tariffe RSA
  2. Accudire - Costi RSA Italia
  3. La Villa SPA - Analisi Costi RSA
  4. BSness - Guadagni Casa di Riposo
  5. Il Mio Business Plan - Redditività Casa di Riposo
  6. UNEBA - Costi e Ricavi RSA
  7. La Villa SPA - Bilancio 2024
  8. Pensionati CISL Lombardia - Costi RSA
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