Questo articolo è stato scritto dal nostro esperto che sta analizzando il settore e aggiornando costantemente il nostro business plan per un progetto di creperia.
Aprire una creperia può essere un investimento redditizio se si conoscono i numeri giusti e si pianifica correttamente.
I guadagni di una creperia variano significativamente in base alla location, al volume di vendite e alla gestione operativa, con utili netti che possono oscillare tra 24.000€ e 108.000€ annui.
Se vuoi davvero partire con il piede giusto, scarica il nostro business plan completo per aprire la tua creperia.
Una creperia ben posizionata può generare fatturati compresi tra 48.000€ e 176.000€ annui, con margini lordi del 70-80% per ogni crêpe venduta.
I costi fissi mensili si aggirano tra 3.300€ e 8.000€, mentre l'utile netto annuale può raggiungere i 72.000€ per attività ben gestite in zone a traffico medio-alto.
Indicatore | Scenario Conservativo | Scenario Intermedio | Scenario Ottimistico |
---|---|---|---|
Fatturato Annuo | 48.000€ | 100.000€ | 176.000€ |
Clienti al Giorno | 30-40 | 60-70 | 100-120 |
Scontrino Medio | 5€ | 6€ | 7€ |
Costi Fissi Mensili | 3.300€ | 5.500€ | 8.000€ |
Margine Lordo per Crêpe | 70% | 75% | 80% |
Break-even Mensile | 520 crêpes | 730 crêpes | 1.000 crêpes |
Utile Netto Annuo | 12.000€ | 30.000€ | 72.000€ |

Qual è il fatturato medio di una creperia in Italia?
Il fatturato di una creperia italiana varia considerevolmente in base alla posizione geografica e al flusso di clientela.
Una creperia ben posizionata genera fatturati giornalieri tra 300€ e 1.200€, che si traducono in ricavi settimanali da 2.100€ a 8.400€. Mensilmente, i fatturati oscillano tra 6.000€ e 30.000€, con una media più comune che va da 20.000€ a 30.000€ per locali in zone a traffico medio-alto.
Su base annua, il fatturato può variare da 48.000€ fino a 176.000€. Le creperie situate in aree turistiche, centri urbani o zone universitarie tendono a superare i 100.000€ annui, mentre quelle in posizioni meno strategiche si attestano sui 48.000-80.000€.
La stagionalità influisce significativamente sui ricavi, con cali fino al 40% durante i mesi invernali rispetto ai picchi estivi. È fondamentale pianificare riserve di liquidità per compensare questi periodi di minor affluenza.
Quanti clienti serve una creperia e qual è lo scontrino medio?
Una creperia italiana serve mediamente tra 30 e 120 clienti al giorno, con variazioni significative legate alla zona di ubicazione.
In zone di medio passaggio, si stima una vendita di 30-50 crêpes giornaliere, mentre in aree turistiche, universitarie o di grande passaggio il volume può raggiungere 80-120 crêpes al giorno. Il numero di clienti effettivi può essere leggermente inferiore considerando che alcuni acquistano più crêpes.
Lo scontrino medio per cliente si aggira tra 4€ e 8€, con una media nazionale di circa 5-6€. Questo valore include sia crêpes dolci che salate, bevande e eventuali extra. Le creperie posizionate in zone premium o turistiche registrano scontrini medi più elevati, mentre quelle in aree universitarie o periferiche tendono verso la fascia più bassa.
Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nel nostro business plan completo per aprire la tua creperia.
Quali sono i principali costi fissi mensili di una creperia?
I costi fissi rappresentano la spesa più significativa per una creperia e variano principalmente in base alla location e alle dimensioni del locale.
Voce di Costo | Importo Mensile (€) | Note |
---|---|---|
Affitto locale | 800 - 2.500 | Dipende da città, zona e metratura |
Utenze (luce, acqua, gas) | 200 - 400 | Variabile secondo stagione e consumo |
Personale | 2.000 - 4.000 | 1-2 dipendenti full-time |
Licenze e assicurazioni | 50 - 200 | Media mensile di costi annuali |
Amministrazione/contabilità | 100 - 300 | Commercialista, pratiche amministrative |
Marketing e pubblicità | 100 - 400 | Social media, promozioni, volantini |
Manutenzione | 50 - 150 | Apparecchiature e locale |
Quali sono i costi variabili per ogni crêpe venduta?
I costi variabili per crêpe rappresentano una percentuale relativamente bassa del prezzo di vendita, contribuendo a margini lordi interessanti.
Gli ingredienti base (farina, uova, latte, burro) costano tra 0,50€ e 1,20€ per crêpe, a seconda della qualità e delle farciture scelte. Le crêpes dolci con ingredienti premium come Nutella, frutta fresca o gelato hanno costi più elevati rispetto alle versioni semplici.
Il packaging (carta, tovaglioli, contenitori take-away) aggiunge 0,10-0,30€ per porzione. Complessivamente, il costo variabile totale si aggira tra 0,60€ e 1,50€ per crêpe, rappresentando il 10-30% del prezzo di vendita medio.
Questa bassa incidenza dei costi variabili permette margini lordi elevati e flessibilità nella strategia di pricing, soprattutto per prodotti a valore aggiunto come crêpes gourmet o specialità della casa.
Qual è il margine lordo medio per crêpe e come migliorarlo?
Il margine lordo per ogni crêpe venduta si attesta tra il 70% e l'80%, escludendo i costi di personale e operativi.
Per esempio, una crêpe venduta a 6€ con costi di ingredienti pari a 1€ genera un margine lordo dell'83%. Questi margini elevati sono dovuti al basso costo delle materie prime rispetto al valore percepito dal cliente.
Per migliorare ulteriormente i margini è possibile ottimizzare le forniture negoziando con i fornitori per acquisti in volume, ridurre gli sprechi attraverso una gestione più attenta delle scorte, e ampliare l'offerta con prodotti ad alto margine come bevande, gelati o crêpes gourmet.
L'automazione di alcune fasi produttive e l'implementazione di promozioni mirate nei periodi di bassa stagione contribuiscono anch'esse all'ottimizzazione dei margini complessivi.
Quali sono i costi del personale e l'organico ottimale?
Il costo del personale rappresenta una delle voci più significative nel bilancio di una creperia, richiedendo un'attenta pianificazione.
Un dipendente full-time costa circa 2.000€ lordi al mese secondo il CCNL del settore turismo e ristorazione. Questo include stipendio base, contributi previdenziali, TFR e eventuali indennità.
L'organico ottimale varia in base alle dimensioni e al tipo di servizio: per piccoli locali con solo asporto bastano 1-2 persone, mentre per attività con servizio al tavolo o in zone ad alto traffico servono 3-4 persone per garantire un servizio efficiente.
È importante bilanciare la necessità di coprire tutti i turni con la sostenibilità economica, considerando che il costo del personale non dovrebbe superare il 35-40% del fatturato totale per mantenere la redditività dell'attività.
Quali altre spese bisogna considerare per il profitto netto?
Oltre ai costi fissi principali e al personale, esistono diverse spese aggiuntive che impattano sul profitto netto finale.
- Manutenzione delle attrezzature: 50-150€ mensili per la manutenzione ordinaria e straordinaria di crepiere, frigoriferi e altre apparecchiature
- Marketing e pubblicità: 100-400€ mensili per social media, volantini, promozioni e presenza online
- Consulenze professionali: 100-300€ mensili per commercialista, consulente per la sicurezza sul lavoro e HACCP
- Assicurazioni varie: responsabilità civile, furto, incendio con costi variabili da 50 a 150€ mensili
- Tasse sui rifiuti e spese bancarie: ulteriori 50-200€ mensili a seconda del comune e dei servizi bancari utilizzati
Come varia la redditività in base al volume di vendite?
La redditività di una creperia è direttamente correlata al volume di vendite grazie alla diluizione dei costi fissi su un maggior numero di unità vendute.
Il punto di break-even si raggiunge generalmente vendendo circa 520 crêpes al mese (circa 17 al giorno) per una creperia con costi fissi di 2.500€ mensili e prezzo medio di 6€ per crêpe. Sotto questa soglia, l'attività opera in perdita.
La redditività cresce significativamente superando le 1.000 crêpes mensili, quando i costi fissi rappresentano una percentuale sempre minore del fatturato. Attività che vendono meno di 500 crêpes al mese sono generalmente a rischio di sostenibilità economica.
Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nel nostro business plan completo per aprire la tua creperia.
Qual è l'utile netto medio di una creperia?
L'utile netto di una creperia varia considerevolmente in base alla gestione e alla posizione, ma segue schemi prevedibili legati al volume d'affari.
Mensilmente, una creperia ben gestita può generare utili netti tra 2.400€ e 14.666€, a seconda della zona e del volume di vendite. Le creperie in zone a traffico medio-alto tendono a posizionarsi nella fascia intermedia di questo range.
Su base annua, l'utile netto oscilla tra 24.000€ e 72.000€ per attività ben gestite. In casi di particolare successo, con posizioni strategiche e gestione ottimale, è possibile raggiungere utili di 78.000-108.000€ annui.
È importante considerare che questi valori si riferiscono a creperie a regime, mentre nel primo anno di attività gli utili sono generalmente inferiori a causa dei costi di avviamento e del tempo necessario per costruire una clientela fedele.
Quali strategie aumentano margini e redditività?
Esistono diverse strategie operative e commerciali per incrementare margini e redditività di una creperia.
- Ottimizzazione degli approvvigionamenti: negoziare contratti vantaggiosi con i fornitori e acquistare materie prime in quantità per ottenere sconti volume
- Ampliamento dell'offerta: introdurre prodotti complementari ad alto margine come gelati artigianali, bevande premium, snack dolci e salati
- Servizi aggiuntivi: implementare delivery e take-away per ampliare il bacino di clientela e aumentare le vendite
- Fidelizzazione clienti: creare programmi fedeltà, tessere punti e promozioni mirate per clienti abituali
- Efficienza operativa: ottimizzare l'organizzazione del personale, ridurre gli sprechi alimentari e migliorare i tempi di servizio
Come cambiano margini e profitti con più punti vendita?
L'apertura di multiple creperie porta vantaggi significativi attraverso economie di scala, ma comporta anche rischi da valutare attentamente.
Le economie di scala includono acquisti centralizzati per ottenere prezzi migliori dai fornitori, marketing condiviso tra tutti i punti vendita, gestione amministrativa unificata e formazione del personale più efficiente. Questi fattori possono ridurre i costi operativi del 10-15% per punto vendita.
Tuttavia, l'espansione comporta rischi significativi: aumento della complessità gestionale, difficoltà nel mantenere standard qualitativi uniformi tra i diversi locali, e maggiore esposizione finanziaria in caso di difficoltà di mercato.
È consigliabile espandere solo dopo aver consolidato il primo punto vendita e aver sviluppato sistemi di controllo e gestione standardizzati per mantenere la qualità del servizio su tutti i locali.
Quali scenari aspettarsi nei primi 12 mesi?
I primi 12 mesi di una creperia presentano sfide specifiche e risultati variabili a seconda della strategia adottata e della posizione del locale.
Scenario | Fatturato Annuo | Utile Netto | Ipotesi Principali |
---|---|---|---|
Conservativo | 48.000€ | 12.000€ | 40 crêpes/giorno, scontrino 5€, costi contenuti |
Intermedio | 100.000€ | 30.000€ | 70 crêpes/giorno, scontrino 6€, gestione media |
Ottimistico | 176.000€ | 72.000€ | 120 crêpes/giorno, scontrino 7€, zona premium |
Primo trimestre | 8.000-15.000€ | -2.000-5.000€ | Fase di lancio, investimenti iniziali |
Secondo semestre | 35.000-90.000€ | 8.000-45.000€ | Clientela consolidata, operatività a regime |
Estate (picco) | +40% vs media | +60% vs media | Stagione turistica favorevole |
Inverno (minimo) | -40% vs media | -50% vs media | Calo stagionale, costi fissi invariati |
Conclusione
Aprire una creperia può rappresentare un investimento redditizio per chi pianifica accuratamente e gestisce l'attività con competenza. I margini lordi elevati (70-80%) e la relativa semplicità operativa rendono questo settore attraente per nuovi imprenditori.
Tuttavia, il successo dipende crucialmente dalla location, dalla capacità di attrarre e fidelizzare clienti, e dall'ottimizzazione continua dei costi. È fondamentale pianificare con attenzione i primi 12 mesi, considerando la stagionalità e mantenendo riserve di liquidità sufficienti.
Questo è proprio uno degli aspetti che approfondiamo nel nostro business plan completo per aprire la tua creperia.
Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come una consulenza finanziaria. Si consiglia ai lettori di rivolgersi a un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento. Decliniamo ogni responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni fornite.
Con la giusta preparazione e una strategia ben definita, una creperia può diventare un'attività sostenibile e redditizia.
L'importante è partire con aspettative realistiche e un piano finanziario solido che tenga conto di tutti i fattori analizzati in questo articolo.
Fonti
- Il Mio Business Plan - Convenienza Creperia
- Il Mio Business Plan - Fatturato Medio Creperia
- Il Mio Business Plan - Mercato Creperie
- Bsness - Quanto si guadagna con le crepes
- Startup e Imprese - Come aprire una creperia
- Il Mio Business Plan - Allestimento Creperie
- Bsness - Quanto costa una creperia
- Info Franchising - Aprire una creperia guida completa